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Lucca

«Mascherine all’aperto» Il sindaco lancia un appello

Barbara Antoni
«Mascherine all’aperto» Il sindaco lancia un appello

Tambellini decide di non emettere ordinanze ma chiama tutti alla responsabilità «Il mio obiettivo è che le persone siano consapevoli. Invito anche a vaccinarsi»

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Barbara Antoni

lucca. Niente ordinanza con l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, ma un appello alla responsabilità di tutti. È questa la linea scelta dal sindaco Alessandro Tambellini in vista delle festività di natale su tutto il territorio comunale.

«I contagi sono in crescita – dice Tambellini –, pochi per fortuna richiedono il ricovero in ospedale e grazie ai vaccini il più delle volte il virus colpisce in modo abbastanza debole. Continuo a raccomandare vivamente anche di vaccinarsi: è l’unico strumento che abbiamo per difenderci e cercare di contenere una situazione complicata». Tambellini spiega i motivi per i quali ha deciso di non emettere ordinanze per la mascherina. «Lucca non ha “autostrade” – sottolinea – ma vie che possono risultare in alcuni frangenti molto affollate: penso a via Fillungo o a Chiasso Barletti in centro storico. Per scrivere un’ordinanza, avremmo dovuto fare un elenco di strade in cui indossare la mascherina: ma come si fa a sapere dove si crea affollamento e dove no? E poi, se facciamo l’ordinanza per il centro storico, perché non anche per Sant’Anna, San Concordio, Ponte a Moriano o Borgo Giannotti? Anche in questi quartieri e frazioni si possono creare affollamenti, specialmente dove ci sono i negozi e in questo periodo. Quindi, la decisione è stata, per adesso, invece di affidarsi a istanze censorie, di invitare ognuno ad avere coscienza. Perché il mondo in primo luogo si basa sulla consapevolezza delle persone, su come ognuna agisce».

Vie del centro e dei quartieri e frazioni, ma anche le zone dove si trovano i locali frequentati da persone giovani. «Cosa avremmo dovuto fare: censire i locali e mettere l’obbligo di indossare la mascherina nell’area intorno? In questa fase abbiamo preferito, anche in relazione al periodo che viviamo, di invitare le persone ad avere un comportamento adeguato. Se la situazione peggiorerà, prenderemo misure massicce», dice il sindaco.

I controlli sui rischi di assembramento ci saranno: lo conferma sempre Tambellini, «ma il mio obiettivo – aggiunge – è che le persone si dispongano individualmente in un contesto di insieme. I controlli non hanno bisogno di esserci se c’è una consapevolezza allargata. Ci saranno, ovviamente, come deve essere, ma accompagnati dal rispetto delle altre persone. È solo il rispetto verso gli altri che può certificare un buon comportamento, sennò ci si affida sempre a un controllo repressivo senza contare sull’educazione e la coscienza personale: dal comportamento di uno può dipendere la vita di tutti». Nell’ottica di non esercitare controlli impositivi ed escludenti, l’amministrazione ha deciso che il 31 dicembre non ci sarà, neanche quest’anno, la festa in piazza organizzata dal Comune. «Perché fare una festa e mettere transenne? O doverla riservare solo a un numero di persone? – conclude Tambellini –. Abbiamo fatto scelte che riteniamo giuste».

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