Toscana
Il Ghiviborgo lo ricorda «Se la società esiste lo dobbiamo a lui»
ghivizzano. Tra le grandi passioni di Rolando Bellandi c’era anche quella per il calcio. Negli anni Settanta aveva indossato la maglia del Ghivizzano e, in seguito, era rimasto nella società come dirigente, sotto la presidenza del padre Elso ma anche dopo, con la nuova società del Ghiviborgo. Che scrive: «Se oggi la società esiste lo si deve al suo impegno e a quello della sua famiglia. Con l’amato padre Elso, storico presidente, si è sempre dedicato con amore alla sua passione sportiva. Non ci sono parole adeguate per esprimere la nostra riconoscenza. Ci saranno altri momenti per evidenziare il suo impegno disinteressato per il sociale, per far risaltare la sua nobile figura di uomo e di dirigente sportivo. Oggi ci mancano le parole e vorremo salutarlo e ricordarlo semplicemente con un sorriso, con parole di entusiasmo come lui faceva con noi nei tanti momenti in cui ci è stato vicino».
«Rolando Bellandi era semplicemente Rolando: un uomo straordinario sempre carico di nuove idee e progetti, un amico caro e speciale – conclude il senatore Andrea Marcucci – . A lui, tutta la mia famiglia ed io abbiamo voluto molto bene, impossibile d’altra parte non provare questo sentimento. Ora siamo terribilmente tutti più soli, e non è un modo di dire».
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