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Lucca

Angelini ricorda il superstite della strage 

Va raccolto il testimone lasciato da Enrico Pieri

Va raccolto il testimone lasciato da Enrico Pieri

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la memoria

Nel consiglio comunale di mercoledì il capogruppo del Pd Guido Angelini ha ricordato la figura di Enrico Pieri, scomparso alcuni giorni fa, uno degli ultimi sopravvissuti dell’eccidio Nazifascista di Sant’Anna di Stazzema

«Enrico – ha detto Angelini – aveva appena dieci anni quel maledetto 12 di agosto del 1944 quando si è trovato di fronte all’orrore, al massacro di 560 persone, donne, anziani e 130 bambini, allo sterminio di tutta la sua famiglia a opera delle Ss portate lì, in quel paesino disperso sui monti, dai fascisti locali aderenti alla Rsi. Lui si salvò miracolosamente perché una bambina lo fece nascondere prima della brutale e disumana fucilazione di massa. I suoi occhi hanno visto questo orrore. Un peso che si è portato dentro tutta la vita e che lo ha segnato per sempre. Ha scelto di diventare un testimone instancabile della memoria di quel tragico evento. “La memoria di un paese di un popolo è tutto” diceva, non si deve e non si può dimenticare gli orrori dei quali si è macchiato il nazifascismo».

«È diventato un simbolo – ha proseguito Angelini – il Presidente Mattarella lo ha nominato Commendatore al merito della Repubblica. La Repubblica Tedesca lo ha insignito del Cavalierato insieme all’amico Ennio Mancini. Pieri ha voluto fino in fondo fare la sua parte donando l’abitazione al Comune di Stazzema perché divenisse un luogo aperto ai giovani, dove incontrarsi, riflettere, divenire parte attiva nella costruzione di una società migliore. Mantenere vivo il suo ricordo, la sua testimonianza credo sia il modo migliore per ricordarlo. Per questo invito il sindaco di Capannori a promuovere un’iniziativa per sostenere questo progetto ai vari livelli istituzionali e sociali».

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