Sicurezza
Nonno violenta le due nipotine di 10 e 14 anni durante la notte: condannato
Quattro anni a un settantenne accusato di aver palpeggiato le bambine. La storia emersa anni dopo dal racconto della più grande delle tre sorelle
LUCCA. Una storia atroce che attraversa la Lucchesia e la Versilia e riannoda i fili del tempo sul dolore di una famiglia e in particolare di tre sorelle la cui vita è stata segnata da una notte di orrore. Lunedì il giudice Antonia Aracri ha condannato a quattro anni di reclusione un settantenne, ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di due nipoti che all’epoca dei fatti avevano rispettivamente meno di 10 e meno di 14 anni (aspetto dirimente per stabilire l’aggravante) e del reato di corruzione di minore nei confronti della terza sorella, la più piccola, che a quella scena assistette.
Il fatto in questione risale a una notte d’estate collocabile tra il 2012 e il 2013. Le tre nipotine vanno a far visita al nonno con i genitori, ma la sera il padre e la madre ripartono, lasciando le figlie nella casa dell’anziano che abita con una compagna. Sembra la soluzione migliore per organizzare, il giorno successivo, una gita alle cascate. Ma quella notte succede l’indicibile. Durante la notte il nonno si alza ed entra nella camera dove le nipoti dormono. La prima ad accorgersi di quello che sta accadendo è la più grande. Si sveglia ritrovandosi con i pantaloni del pigiamino abbassati e il nonno che la bacia e la palpa nelle parti intime. Stessa sorte tocca all’altra sorella, mentre la più piccola assiste alla scena. Un incubo a occhi aperti di cui le tre sorelle non parlano ai genitori, soffrendone in silenzio per anni.
Poi nel 2020, la più grande, durante un percorso psicologico intrapreso per superare alcuni dei suoi problemi, riesce a tirar fuori quella storia maledetta e la racconta a una dottoressa che ne parla con i genitori della ragazza. Parte così l’indagine della procura di Lucca che cerca di far luce su quel delitto rimosso. Le tre sorelle, ancora minori, vengono ascoltate in incidente probatorio in seduta protetta e tutte ricostruiscono in modo conforme quanto accaduto quella notte. Una perizia certifica la loro capacità testimoniale. Anche l’allora compagna del nonno ricorda di aver visto l’uomo alzarsi dal letto. Anzi, dice di più: rammenta una scossa di terremoto (che in realtà non c’è mai stata) e per questo dice di essere stata lei a dirgli di controllare la stanza in cui dormono le bambine. Il giudice ritiene l’anziano colpevole. Il rito abbreviato prevede lo sconto di un terzo della pena che alla fine è di quattro anni.
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