La manifestazione
Aggredì la ex con un cacciavite: a giudizio
Un 32enne accusato di atti persecutori nei confronti della ragazza che l’aveva lasciato. Processo al via a marzo
piana. Messaggi, pedinamenti e perfino un’aggressione a mano armata: un 24enne rinviato a giudizio per stalking.
È una brutta storia quella che nei giorni scorsi è finita nell’aula dell’udienza preliminare del tribunale di Lucca. Il giudice Matteo Trinci ha rinviato a giudizio un 32enne accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna, una ragazza oggi 24enne. I fatti in questione risalgono al luglio del 2017 e si sono verificati in un comune della Piana. Dopo la fine del rapporto sentimentale, il trentenne ha tentato di riavvicinarsi alla donna ma le sue attenzioni sono state respinte. E così è iniziato l’incubo della giovane donna. Il suo ex prima l’ha tempestate di messaggi su Whatsapp, poi è diventato pressante e infine persecutorio. La ragazza era pedinata, i suoi spostamenti venivano monitorati, e sul cellulare hanno iniziato ad arrivarle offese e minacce di morte. Una condotta che ha prodotto nella ragazza un perdurante stato di ansia e di paura, accompagnato dal timore per la propria incolumità. Una situazione che col passare del tempo l’ha costretta a cambiare le proprie abitudini di vita per sfuggire al suo ex. Ma non è bastato. Un giorno il trentenne l’ha aggredita armato di cacciavite e le ha provocato delle lesioni che la ragazza ha fatto refertare al pronto soccorso. A quel punto si è decisa a denunciare l’accaduto.
Da lì si è aperta l’indagine della procura che si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per stalking nei confronti del 32enne. Al termine dell’udienza preliminare, l’imputato – rappresentato in aula dall’avvocato Giovanni Biagi – è stato rinviato a giudizio. Il processo si terrà di fronte al giudice monocratico Nidia Genovese e si aprirà il 18 marzo del 2022.
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