Gioco
Rinviato al giorno di Befana il Presepe vivente di Ruota
Lo spostamento di alcuni giorni servirà a organizzare le misure anti pandemia Nel frattempo sta per essere completata la nuova capanna della Natività
Luigi Spinosi
CAPANNORI. Il Presepe vivente di Ruota si farà, e la notizia era già stata resa nota nelle scorse settimane. Ma la prossima edizione cambierà posto nel calendario, non più come vuole la tradizione nel giorno di Santo Stefano, ma il sei gennaio, giorno dell’Epifania. Non si tratta di una scelta definitiva: dall’anno prossimo, nella speranza di essersi lasciati del tutto alle spalle quest’incubo chiamato Covid, si tornerà alla normale scadenza del 26 dicembre. La decisione di cambiare data è stata presa per gli stessi motivi che, nel 2020, portarono non organizzare la manifestazione, ossia il virus. I contagi, infatti, sono in ripresa, e al tradizionale e immenso lavoro di allestimento stavolta è stato necessario aggiungere anche quello per organizzare le misure di sicurezza anticontagio. Un lavoro che comporta una dilatazione dei tempi e, quindi, di conseguenza, uno slittamento della manifestazione stessa. Ma non è questa l’unica novità che accompagna l’edizione 2021 (anche se, in realtà sarà già nel 2022).
A dare l’annuncio sono gli stessi organizzatori: « L’associazione Presepe Vivente di Ruota 1990, in accordo con il comune di Capannori, vista l’incertezza pandemica e il susseguirsi delle modifiche sulle procedure (revisioni di piani di sicurezza Covid e così via) è costretta, per cause di forza maggiore, a spostare l’evento dal 26 dicembre a giovedì 6 gennaio e in caso di maltempo a domenica 9 gennaio». I dettagli della manifestazione (comprese le iniziative collaterali) e le regole da seguire per quest’edizione un po’ particolare saranno resi noti nei prossimi giorni. Intanto si sa che verrà introdotto il numero chiuso, una scelta quasi inevitabile per una rassegna che è in grado di richiamare nel piccolo borgo sulle colline a sud di Capannori migliaia di persone: sarà infatti garantito fino a un massimo di 500 posti (da prenotare online sulla pagina Facebook dell’associazione). Confermato il servizio navetta, come negli anni passati, e sarà obbligatorio il Super Green Pass.
Ma non è questa l’unica novità che accompagna l’edizione 2021 (anche se, quando si svolgerà sarà già il 2022): la capannella, teatro della scena della Natività, diventerà una struttura fissa nel paesaggio del paese. I paesani sono infatti al lavoro per costruire una capanna molto grande su un terreno comunale (grazie a una convenzione con l’amministrazione capannorese) con un accesso dalla piazza principale del paese. E questa novità rappresenta un investito anche per il futuro della manifestazione.
Ma l’importante, al di là della data, era ripartire: ci sono poche cose che, più di un Presepe, riescono a trasmettere sentimenti di pace e serenità, o a rappresentare meglio il concetto di rinascita. Questo anche al di là delle convinzioni religiose di ciascuno di noi. Uno spirito di cui c’è sempre un gran bisogno, ma soprattutto adesso, dopo quasi due anni che sono stati difficili per tutti, e per molti anche tragici. Ebbene, in questo senso assume un valore ancora più grande il ritorno di quest’appuntamento. Un’iniziativa che trasforma uno dei più piccoli paesi del territorio di Capannori in un unico, grande presepe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
