Il dolore
Gruppo Autieri in festa per la Croce d’Oro
Il riconoscimento assegnato dal ministero della Difesa per l’impegno messo in campo durante la pandemia
castelnuovo. Anche la Garfagnana festeggia la Croce d’oro al merito assegnata dal ministero della Difesa al gruppo militare degli Autieri. Il gruppo garfagnino è stato indiscusso protagonista durante l’emergenza Covid con i tanti servizi resi a tutta la popolazione della zona: «L’Arma dei trasporti e materiali, erede e depositaria di una tradizione secolare – si legge sulla delibera ministeriale – ha assicurato incessantemente il supporto logistico e il rifornimento di materiale sanitario in tutte le operazioni militari della difesa per il contrasto a una gravissima emergenza pandemica».
Oltre 85 i volontari che si stanno impegnati in Garfagnana. Il presidente Massimo Turri sorride per il riconoscimento arrivato a livello nazionale e sottolinea come in Garfagnana non sia mai mancato l’affetto nei loro confronti: «Stiamo tra la gente, anche oggi che questa pandemia non è ancora del tutto finita, e siamo contenti di poter essere d’aiuto con i nostri servizi. A distanza di quasi due anni, siamo ancora presenti per diverse funzioni legate alla pandemia. Ancora oggi siamo chiamati per le sanificazioni, per esempio. Abbiamo allestito la nuova area tamponi per l’Asl con un gazebo e un container e continuiamo i nostri turni, assieme ad altre forze di volontariato, nell’hub vaccinale dell’Orto Murato. Ci sono poi tante famiglie che supportiamo con i pacchi alimentari e in tutti i modi che possiamo».
Il riconoscimento della Croce d’Oro è motivo d’orgoglio: «La nostra Arma è piccola, siamo sempre dietro le quinte anche se facciamo muovere l’Italia visto che ci occupiamo della logistica. Abbiamo aumentato i nostri iscritti a 260 e molte volte abbiamo potuto contare sulla maggior parte di loro. Con noi ci sono anche circa 30 volontari umbri che hanno voluto iscriversi alla sezione Garfagnana dopo che ci hanno conosciuto per il terremoto».
I turni al pronto soccorso di Castelnuovo, le sanificazioni nei vari Comuni, le consegne di spesa e medicinali a casa, il montaggio di gazebi e tende, la distribuzione di mascherine, i turni al Coc, i viaggi a Firenze e Lucca per prendere mascherine: questi alcuni dei servizi effettuati dagli Autieri Garfagnana nei primi mesi del’emergenza. «Essere volontari non è semplice – dice Turri – ci sono il lavoro, la famiglia e in questa emergenza, c’è anche la paura di trasmettere il virus ai propri cari, ma i volontari hanno fatto una scelta, quella di dedicarsi agli altri. Ma da quando siamo stati in pandemia, una mano alzata per dire “io ci sono” non è mai mancata. E io sono orgoglioso di essere presidente di un gruppo davvero unico».
Luca Dini
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