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l’apertura 

Bentornati a Il Desco simbolo di ripartenza

Bentornati a Il Desco simbolo di ripartenza

Tante autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione A tagliare il nastro della rassegna il questore Cordella

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LUCCA. «Bentornati a Il Desco»: ha esordito così il commissario della Camera di commercio di Lucca Giorgio Bartoli nel breve discorso che ha preceduto il taglio del nastro della rassegna. Bentornati ai visitatori, ma bentornato anche a una manifestazione che si apre dopo lo stop forzoso dello scorso anno, lanciando un nuovo segnale verso quel ritorno alla normalità auspicato da tutti. Molte le autorità presenti alla cerimonia: tra gli altri il questore Alessandra Faranda Cordella, cui è stato dato il compito di tagliare il nastro, il parlamentare Umberto Buratti, l’assessore regionale Stefano Baccelli.

A precedere l’apertura numerosi interventi, a partire da quello del sindaco Alessandro Tambellini, che non ha mai fatto mistero del suo amore per la terra («Questa manifestazione mi riporta un po’ alle origini»), e che ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione per difendere un lavoro importante, sotto tanti punti di vista: «Viviamo in un periodo in cui rischiamo di non poter mantenere i nostri prodotti, stretti come siamo tra costi di produzione sempre più elevati e costi al consumo fermi. Serve una giusta retribuzione per chi lavora, perché è vero, come si dice “la terra è bassa”, richiede fatica e impegno, ma quel lavoro duro vuol dire anche cultura, manutenzione del territorio, tutela paesaggistica. Per questo bisogna rispettare i produttori».

A seguire c’è stato l’intervento del presidente della Provincia Luca Menesini: «Ci ritroviamo qui dopo due anni e ci sono un paio di aspetti che meritano di essere messi in evidenza. Da un lato l’essere qui oggi vuol dire che, rispetto all’anno scorso le cose stanno andando meglio. Il secondo è rappresentato dall’importanza di questa manifestazione, che riporta in vetrina le eccellenze del nostro territorio, che sono molte e molto eterogenee, abbiamo un territorio che ha molto da proporre e promuovere. In questo periodo si parla molto di rilancio e ripresa, ebbene credo che non si possa prescindere anche da un rilancio delle nostre attività rurali e agricole».

Nell’intervento successivo il prefetto di Lucca Francesco Esposito ha evidenziato come, tra le tante cose orribili che la recente pandemia ha comportato, abbia almeno avuto il merito di far riscoprire a molti l’importanza del legame che ci unisce alla terra, al nostro passato contadino, gli stessi valori in evidenza a Il Desco: «Questa manifestazione ha un valore aggiunto, quello di promuovere il territorio, con le sue produzioni, ma anche con la sua cultura».

L’apertura della rassegna è stata poi letta dal presidente del Real collegio Francesco Franceschini come il segno di un futuro un po’ più luminoso: «Ripartiamo, e sono convinto che siamo sulla strada giusta, la situazione da qui in poi non potrà che migliorare. E per ripartire bisogna puntare sulla qualità degli eventi, ed è quello che facciamo a Lucca».

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