Gioco
Tiziano Pieretti cede le quote della cartiera di famiglia
Il vicepresidente di Confindustria si lancia in una nuova attività imprenditoriale con una società che fornirà consulenze alle aziende sul tema della sostenibilità
Luigi Spinosi
CAPANNORi. La notizia è arrivata, inattesa, nella serata di ieri, e segna una svolta per Tiziano Pieretti, imprenditore del settore cartario.
«Il Gruppo Paper Board Alliance ha perfezionato l’acquisto del 3,3 per cento delle quote detenute da Clever Hub Srl, holding di Tiziano Pieretti, che lascia gli incarichi nei cda del Gruppo – si legge nella nota diffusa da Paper Board Alliance –. La Holding della Famiglia Cima torna così ad avere la totalità del capitale del Gruppo cartario. In programma con questo assetto l’implementazione di importanti piani di sviluppo per linee interne ed esterne, per la realizzazione dei quali non si esclude il coinvolgimento di nuovi partner industriali finanziari. Il Gruppo Pba che oggi comprende Cartiera dell’Adda, Industria Cartaria Pieretti e altre tre società operative chiuderà l’esercizio con un fatturato consolidato stimato in circa 130 milioni di euro e volumi in forte crescita. Giuseppe Cima, in qualità di presidente del Gruppo, ha ringraziato Tiziano Pieretti per il lavoro svolto con grande passione e professionalità a favore di Industria Cartaria Pieretti prima e poi dell’intero gruppo Paper Board Alliance».
Tiziano Pieretti è anche il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord e, all’interno dell’associazione, è presidente della sezione carta e cartotecnica, nonché titolare della delega all’energia. E sono proprio la passione e la professionalità acquisite su questo fronte ad aver giocato un ruolo nella decisione dell’imprenditore. Una scelta che, vista dall’esterno, è arrivata a sorpresa.
«Ma no, non c’è niente di strano – sorride Pieretti – molto semplicemente ho deciso di uscire dall’azienda di famiglia, mentre rimangono i miei impegni istituzionali. Ma non esco dal mondo imprenditoriale».
Pieretti infatti ha deciso di impegnarsi in un altro campo, quello appunto della sostenibilità ambientale ed energetica, settore di cui si è occupato direttamente nel suo incarico istituzionale: «Ho creato una società – riprende – chiamata Clever Hub, con la missione di operare nell’ambito della sostenibilità svolgendo attività di consulenza per le imprese, anche e soprattutto quelle cartarie». Un campo di azione che è quasi scontato, viste le esperienze personali e il peso che il settore ha nel nostro territorio. Anche questo ha spinto Pieretti a cedere le quote: sarebbe stato un po’ strano essere in contemporanea un imprenditore delle cartario e un consulente di un’industria cartaria magari concorrente. «In realtà questo ruolo a sostegno del settore nel suo insieme lo svolgo come vicepresidente di Confindustria – riprende Pieretti – Il settore cartario ha sempre bisogno di qualcuno che si occupi per esempio della parte normativa, con regole che cambiano ogni giorno. Ecco, il mio obiettivo è questo, vorrei dare un forte contributo a migliorare le performance delle aziende. Mi pare sia il momento giusto».
Momento giusto, ma anche persona giusta, vista l’esperienza accumulata e che adesso si traduce in una società (la Clever Hub appunto): «Per spiegare – riprende Pieretti –: tra le sfide da affrontare da ora al 2030 vi è quella della decarbonizzazione. Come si interviene? In tre modi: dentro le aziende, operando sull’efficienza energetica; fuori dalle aziende, per esempio, cercando fonti energetiche rinnovabili; e tra le aziende, unendosi in investimenti comuni, come quelli sul fotovoltaico. Ecco per le imprese ci sarà bisogno di qualcuno che possa aiutarle in questo percorso, e noi vogliamo essere quel qualcuno. Vediamo se l’imprenditoria lucchese risponderà».
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