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Essity, il marchio Tempo resta a Porcari

Essity, il marchio Tempo resta a Porcari

Accanto alla produzione senza logo, nello stabilimento del Frizzone rimarrà anche quella dei fazzoletti griffati

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porcari. L’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Ma, al contrario del fulmine, che gli incendi rischia di innescarli, questa notizia pare destinata a spegnere il focolaio della protesta che era scoppiata tra i lavoratori della Essity. Il gruppo svedese, specializzato nella lavorazione del tissue, dopo aver annunciato la stessa cosa per lo stabilimento di Altopascio, ieri ha comunicato di voler continuare a realizzare i suoi prodotti di marca anche nella fabbrica di Porcari. Insomma i fazzolettini Tempo o i rotoloni Tork, per citare due marchi celebri del gruppo Essity, continueranno a essere fabbricati anche nell’impianto del Frizzone.

Un annuncio che dovrebbe chiudere le polemiche che si erano innescate nei mesi scorsi, quando il gruppo aveva presentato l’idea di destinare gli stabilimenti toscani (a Porcari, Altopascio e Collodi) alla lavorazione del “private label”, ossia di prodotti senza un marchio proprio, da cedere ai grossi gruppi commerciali (come le catene di supermercati) che vi avrebbero apposto un proprio logo. Una scelta non condivisa dai sindacati, preoccupati dalle incertezze di mercato che, a loro avviso, caratterizzano il private label. Sindacati che non erano stati tranquillizzati dalla successiva scelta di Essity di mantenere la produzione con il marchio nello stabilimento di Altopascio. Appena pochi giorni fa era stato anche proclamato un sciopero, proprio per chiedere che anche negli altri impianti del territorio si continuassero a fabbricare i prodotti a marchio.

E ieri dall’azienda, è arrivato l’annuncio che potrebbe chiudere la questione: «A seguito dell’annuncio di Essity in merito alla creazione della nuova divisione consumer tissue private label in Europa, è previsto che gli stabilimenti Essity di Porcari e Collodi entrino a far parte di questo progetto. Al contempo lo stabilimento Essity di Altopascio continuerà a realizzare prodotti tissue a marchio Tempo e Tork, distintamente dalla nuova divisione. Parte integrante della fase di set-up del progetto è la riallocazione dei volumi di produzione e di altri asset tra i vari stabilimenti, con l’obiettivo di equilibrare i volumi stessi tra gli impianti produttivi in Europa. Di conseguenza, per incrementare la competitività della nuova divisione, per quanto concerne l’Italia il progetto prevede: che i siti di Porcari vengano dotati di nuovi equipaggiamenti che gli permetteranno di continuare a produrre Tempo e Tork in Italia, oltre ad avere acquisito nuovi volumi nelle private label, e che non avvengano cambiamenti sostanziali nell’allocazione dei volumi del sito di Collodi. Altopascio continuerà a produrre principalmente fazzoletti Tempo e prodotti Tork, senza sostanziali variazioni dei volumi complessivi. Allo stato attuale non sono previste variazioni di numero nel personale. Essity ha avviato il progetto di creare una divisione consumer tissue private label europe all’interno del business consumer tissue, allo scopo di rispondere meglio alle esigenze dei clienti. La divisione sarà autosufficiente con una value chain completa e diventerà un fornitore leader di soluzioni private label per i rivenditori in Europa. Grazie a questo doppio approccio, sia in ambito brand che private label, i prodotti tissue continueranno a essere prodotti da Essity nei propri stabilimenti in Italia, contribuendo al successo della nuova divisione consumer tissue private label europe. Come sempre, anche in questo contesto Essity agisce nel rispetto dei propri valori, esprimendo la volontà di continuare il dialogo con tutte le parti e confermando il desiderio di cooperare allo scopo di trovare una soluzione costruttiva alla situazione».

«L’annuncio della multinazionale Essity – è il commento dei consiglieri regionali Valentina Mercanti e Marco Niccolai è per noi motivo di grande soddisfazione e premia la mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati, l’impegno delle istituzioni locali e della Regione che si sono adoperate in questi mesi per scongiurare ogni ipotesi di delocalizzazione. Ringraziamo il consigliere del presidente della Regione per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, per aver seguito da vicino la vertenza».

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