Taddeucci incanta con neve e luci Alla pasticceria Elisa il presepe nella radio
Bellissime e ricercate le vetrine di questi due esercizi Anche loro partecipano al gioco natalizio del Tirreno
Rossella Lucchesi
lucca. Cominciano ad affezionarsi al gioco “Vota la vetrina” organizzato dal nostro quotidiano i commercianti lucchesi intenzionati a partecipare alla competizione, aperta fino al 6 gennaio. La posta in palio è appetibile, perché i premi sono diversi e sostanziosi. Così ci si affretta ad allestire le vetrine delle proprie attività e si comincia a contattare la clientela, pregandola di esprimere il voto a proprio favore. Marino Taddeucci dell’omonimo negozio di piazza San Michele che da 140 anni produce il buccellato lucchese per eccellenza, ha realizzato un vero spettacolo di luci e prelibatezze dolciarie. «Merito soprattutto dell’estro di mia moglie Arianna Picerni, pittrice di professione che ha dato quel tocco artistico alla vetrina, trasformandola in quello che i passanti definiscono un vero capolavoro. Io e i miei soci, nonché cugini, Giacomo e Federico, abbiamo invece pensato alla parte dolce, collocandovi pasticcini, panettoni, cioccolatini, buccellati e panforti, tutti prodotti dalla nostra azienda che è ormai giunta alla quinta generazione, superando guerre, pandemie e crisi economiche. Cosa che ci rende fiduciosi nel domani, perché presto ci butteremo alle spalle questo terribile periodo e torneremo a sorridere». L’effetto sortito dall’allestimento della vetrina è senz’altro stupefacente, anche perché i Taddeucci ci hanno un po’ abituato a tali sorprese, realizzate in occasioni speciali come Natale, Pasqua, Lucca Comics e altri eventi significativi di Lucca. Impossibile restare indifferenti di fronte a quel paesaggio imbiancato dalla neve, con alberi spogli dalle foglie, ma carichi di palline e oggetti natalizi con, in primo piano, una vecchia cassetta per la posta rossa piena di letterine per Babbo Natale. «Un modo di tornare alla tradizione – aggiunge Taddeucci – suggerito dalla recente nascita, nella nostra famiglia, di due bambini che rappresentano il futuro. Quel futuro che ha ancora tante belle sorprese da riservare a tutti noi».
Tradizione, spettacolarità e fantasia anche nell’allestimento natalizio della pasticceria Elisa che anche quest’anno è riuscita nell’intento di inchiodare i passanti davanti alla vetrina d’ingresso al locale. La Natività, circondata da una pioggia di luci, trova spazio in una vecchia radio anni ’50 ancora funzionante che poggia idealmente sopra un candido paesaggio con abeti e stelle innevate, mentre Babbo Natale vestito di bianco osserva la girandola di luci che invita a entrare, per ammirare anche la favolosa giostra variopinta e piena di luci. Anche in questo caso il merito dell’opera è tutto al femminile. «A realizzarla - dice lo storico gestore Giovanni Bianchi – è stata mia moglie Paola, guidata da una grande passione e dal desiderio di rallegrare l’ambiente durante le feste natalizie che, purtroppo, anche quest’anno hanno un retrogusto amaro, dettato dalle restrizioni imposte dai governi che frenano sulle nostre abitudini. C’è ancora tanta paura – aggiunge –, si percepisce negli sguardi e nei gesti della gente che, comunque, ha voglia di ripartire, anche se fra tante incertezze». A testimoniarlo il lieve calo di ordini per panettoni, pandori, ricciarelli e tronchetti natalizi «che lo scorso anno – ricorda Bianchi – andarono a ruba, perché il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno si dovevano fare rigorosamente in casa, visto che i ristoranti erano chiusi. Se ciò significa che stiamo uscendo dal tunnel, non posso che rallegrarmi, anche se mantengo un certo scetticismo per i mesi a venire e per eventuali passi indietro che danneggerebbero ulteriormente l’economia e la situazione mentale delle persone che adesso non ce la fanno proprio più».
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