Finanza
Slow Beans si chiude con successo
Cinquanta produttori formazione e degustazioni Dall’incontro, uno scambio di esperienze fra i territori che hanno partecipato
capannori. Cinquanta produttori italiani e sette europei, provenienti da Bulgaria, Lettonia, Germania e Polonia; momenti di formazione e degustazioni, incontri e dibattiti, ma soprattutto tanta gente tra gli stand pronta ad assaggiare, chiedere informazioni, approfondire la conoscenza dei legumi e dei molti piatti e prodotti che hanno a che fare con questi alimenti, tanto importanti nella nostra dieta. Tutto questo è stato Slow Beans, la manifestazione che si è tenuta sabato e domenica a Marlia e che si batte per la salvaguardia dei legumi e l’incremento del loro consumo, partendo dalle specie tradizionali come le molte presenti in Lucchesia. Non è un caso che la due giorni si sia chiusa con la premiazione delle “Fagioliadi”, competizione in cui i produttori hanno presentato un piatto con il proprio legume. Questi i vincitori delle rispettive categorie: fagiolo Gialet della Valbelluna nella categoria “Delicatezza”; fagiolo Rosso di Lucca in “Sfiziosità”; fagioli di Cortale dalla Calabria in “Carattere” e primo assoluto il fagiolo di Brebbia, dalla provincia di Varese. A premiarli è stato il sindaco di Capannori, Luca Menesini.
Al termine della giornata di domenica, c’è stato il simbolico passaggio di consegne tra Capannori e Polizzi Generosa, la cittadina siciliana che accoglierà l’eduzione 2022 di Slow Beans. Gandolfo Librizzi, sindaco della cittadina del palermitano, culla del fagiolo badda (presidio Slow Food) ha raccolto il testimone dalle mani del vicesindaco di Capannori Matteo Francesconi. Polizzi Generosa si unisce così a una rete che scommette sui legumi come cibo del futuro (simbolo di resilienza e biodiversità) e che abbraccia la valorizzazione delle filiere alimentari come volano per le comunità locali e rurali. «Prepararci ad accogliere e organizzare insieme la prossima edizione di Slow Beans è l’occasione per strutturare le nostre azioni in un progetto strategico per la nostra comunità. E rafforza l’idea che, come amministrazione, possiamo lavorare per la valorizzazione dei prodotti locali e di filiera, quindi del nostro territorio, e farne sistema. Ospitare questo evento vuol dire anche fare e dare forza alla rete, far incontrare i territori, le comunità e le municipalità che stanno lavorando in questo senso», ha dichiarato Librizzi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
