Sicurezza
Al San Francesco presentato il libro di Fulvio Mandriota
BARGA. Per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità all’ospedale “San Francesco” di Barga è stato presentato il libro di Fulvio Mandriota “Una storia diversa”. Un evento organizzato dalla Commissione pari opportunità e dal Comune di Barga in collaborazione con l’Asl e con la Fondazione Ricci. Si tratta di un libro autobiografico in cui Mandriota, per molti anni amministratore in istituzioni della Valle del Serchio e adesso presidente della Pro Loco di Coreglia, ripercorre la sua vita “diversa” a causa della poliomielite, contratta a poco più di un anno di età.
«Questo libro – ha detto il sindaco di Barga Caterina Campani – ci tocca da vicino e ci emoziona, soprattutto nella parte in cui Fulvio descrive la sua esperienza all’interno della riabilitazione del nostro ospedale, vera e propria eccellenza del territorio. La partecipazione attiva a questa presentazione delle terapiste che lo hanno seguito durante la sua permanenza nel reparto è la conferma che, oltre all’assistenza e alle cure, nella struttura di Barga l’aspetto umano rappresenta un autentico valore aggiunto». Alla presenza, tra gli altri, della referente sanitaria degli ospedali della Valle del Serchio Romana Lombardi il libro è stato illustrato dalla presidente della Commissione pari opportunità Sonia Ercolini, che in una conversazione con l’autore ha fatto emergere i temi trattati nei vari capitoli, anche grazie all’aiuto delle terapiste Valeria e Carla, che si sono prestate a leggere alcuni passi significativi. La coordinatrice dei tecnici di riabilitazione ospedaliera di Barga Maresa Andreotti ha poi ringraziato Mandriota per come ha raccontato la sua esperienza.
All’inizio del libro l’autore racconta della madre Mea, donna di grande coraggio, del padre Dino, forzatamente assente, e del fratello Adriano, presenza costante, il cui apporto è stato fondamentale nella vita di un bimbo reso diverso dalla malattia («Se io avessi avuto il vaccino…»). Ma tutto il libro è un grande racconto non solo di sofferenza, ma nche di impegno, di riscatto, di riconoscimento di meriti, ma anche di accusa: «La società in questo ambito non è mai stata coraggiosa – dice Mandriota – in Italia ci sono 4 milioni e mezzo di disabili, persone che dovrebbero essere aiutate e soprattutto integrate. Questo invece non avviene».
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