Sicurezza
Coppia bloccata in Marocco a causa della variante Omicron
«Per il Covid le autorità hanno chiuso le frontiere sia in entrata che in uscita e il consolato non ci ha aiutato perché sino a lunedì gli uffici sono chiusi»
Luca Tronchetti
LUCCA. Dal 29 ottobre le autorità del Marocco hanno chiuso tutti i voli in entrata e in uscita dal paese nordafricano causa Covid in relazione alla variante Omicron. A farne le spese, tra gli altri, una coppia lucchese – partita dall’Italia alla volta del Marocco il 23 ottobre scorso – impegnata nel settore immobiliare. Un viaggio per motivi di lavoro che si sta trasformando in una vera e propria odissea per i due lucchesi che sino a ieri mattina erano bloccati a Essaouira, una città portuale e balneare sulla costa atlantica del Marocco, a 360 chilometri da Casablanca, la città che hanno intenzione di raggiungere nel tentativo di imbarcarsi su un aereo che possa riportarli a casa.
A raccontare cosa accade in questo momento in Marocco è Sabrina Galluzzi che assieme al marito era giunta una decina di giorni orsono nella popolosa città africana per trattare alcuni appartamenti da affittare a scopo turistico. «Poiché la nostra missione si era conclusa – racconta la donna – dovevamo tornare mercoledì, ma abbiamo trovato il volo cancellato: tutte le frontiere sono chiuse».
A quel punto non restava che rivolgersi al consolato italiano a Casablanca per cercare di capire cosa stava accadendo: «Non sapevamo infatti che le frontiere erano state chiuse sia in entrata che in uscita. Speravamo che al consolato ci dessero una mano e invece ci siamo trovati di fronte dei muri di gomma. Il consolato chiude giovedì a mezzogiorno (orario 9-12) e riapre lunedì, ignorando totalmente la situazione emergenza. Gli abbiamo spedito anche un mail, sperando in una risposta, ma per adesso nulla. A quel punto abbiamo contattato il sito una volta che ci siamo registrati. Ma al telefono non risponde nessuno».
Le autorità italiane si stanno prodigando per organizzare voli che, a partire dal oggi, siano in grado di riportare a casa turisti e operatori in Marocco per lavoro. Prosegue Sabrina Galluzzi: «Abbiamo trovato su internet che dovrebbero essere organizzati dei voli speciali di una compagnia Neos, a prezzi assai alti, ma i posti per le prime quattro partenze, il 4 e il 7 dicembre, sono esauriti. Altre date devono ancora essere confermate. Probabilmente prima del 14 sarà difficile rientrare. Abbiamo provato a contattare il consolato spagnolo, che ha risposto subito suggerendoci gentilmente dei voli da Marrakech con Air Maroc, e augurandoci buona fortuna. Ho apprezzato moltissimo una voce amica che non ho trovato nel consolato italiano, una struttura che paghiamo con le nostre tasse e che dovrebbe essere al servizio del cittadino». Nel tardo pomeriggio della vicenda si è interessata la Prefettura che si è messa in contatto con la coppia fornendo alcuni numeri utili (unità di crisi) e cercando di rendersi utile in tutti i modi.
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