Il Tirreno

Lucca

castelnuovo 

Mascherina obbligatoria all’aperto fino al 6 gennaio

Barbara Antoni Luca Dini ; Altri servizi alle pag. 2 e 3
Mascherina obbligatoria all’aperto fino al 6 gennaio

È la decisione del sindaco Tagliasacchi per evitare contagi durante fiere ed eventi  Andreuccetti (Borgo a Mozzano): «Restrizioni solo se i contagi aumentassero»

3 MINUTI DI LETTURA





Barbara Antoni

Luca Dini

castelnuovo. Obbligo di mascherine all’aperto per tutte le feste natalizie. Lo ha deciso il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, come misura preventiva in vista degli eventi di Natale e in generale di un periodo in cui ci si aspetta un buon afflusso di persone in quello che è il più grande centro commerciale naturale della Valle del Serchio. L’obbligo interesserà l’area del centro storico e riguarderà intanto le giornate di domani e domenica nelle quali è in programma un evento dedicato alla farina di castagne Dop. Poi scatterà in maniera continuativa dall’8 dicembre fino al 6 gennaio.

«È una misura prudenziale – afferma Tagliasacchi – vogliamo così responsabilizzare e sensibilizzare ancora di più i cittadini a osservare quei comportamenti che ormai, purtroppo, conosciamo da tempo. La situazione è tranquilla, poche settimane fa abbiamo avuto un focolaio in una scuola dell’infanzia, ma adesso lo abbiamo superato. L’obbligo di mascherina all’aperto è un richiamo in più alle norme che ci devono aiutare a sconfiggere questo dannato virus con il vaccino che va al primo posto. Da noi, le vaccinazioni sono sempre andate avanti a buon ritmo. Adesso, ci aspettiamo un ottimo risultato anche nel richiamo per la terza dose». Di diverso parere il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti. Introdurrà l’obbligo di mascherine all’aperto durante le festività? «Bisogna commisurare tutto al numero dei contati – risponde Andreuccetti –. Le misure restrittive si introducono solo se c’è un importante aumento dei contagi. Se non c’è, confido sulla responsabilità delle persone: mascherina all’aperto obbligatoria sì solo in particolari condizioni di emergenza». Luca Menesini, sindaco di Capannori, sposa invece la linea del presidente dell’Anci Toscana Antonio Decaro: chiedere al governo di adottare criteri uniformi in tutta Italia. Questo perché, sottolinea Menesini, bisogna semplificare la vita alle persone. Intanto il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, porta avanti un suo impegno quotidiano per raccomandare ai cittadini del suo comune di indossare la mascherina, sempre e comunque, come prevenzione. «Lo dico sempre nei miei messaggi quotidiani dai social – spiega il sindaco – di indossare sempre la mascherina, non solo nei luoghi chiusi ma anche all’aperto, specialmente quando non si può rispettare il distanziamento. Alcuni se lo sono dimenticato: la mascherina e il lavaggio delle mani, l’uso del gel sanificante, hanno salvato tante persone. Io personalmente indosso sempre la mascherina di tipo Ffp2, è quella che garantisce più sicurezza a chi la indossa e a coloro che gli sono vicini». Fornaciari formula una proposta rivolta al governo: «Credo che anche a livello governativo si dovrebbe insistere sull’utilizzo delle mascherine Ffp2, ormai hanno prezzi accessibili e proteggono molto». Nei prossimi giorni in prefettura a Lucca è in programma un incontro dei sindaci: eventuali misure restrittive sulle mascherine potranno essere decise in quella sede. Anche il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini infatti sostiene che ogni decisione in materia debba essere presa di concerto dagli amministratori».

Altri servizi alle pag. 2 e 3

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web