Attenzione
Su acquedotto e disservizi chiesti chiarimenti al gestore
I problemi principali riguardano il territorio del Compitese «Frequenti rotture delle condutture con interventi di tipo provvisorio»
capannori. Servizio acquedotto e problemi: anche il coordinamento dei comitati della Piana chiede lumi alla società Acque per i disagi collegati alla rete idrica vissuti da chi vive nel Capannorese e, in particolare, nella zona sud del territorio.
«Ci associamo alle più che legittime rimostranze dei cittadini del Compitese contro la società Acque – scrive il coordinamento – per le frequenti rotture delle condutture dell’acquedotto. Si tratta di un disservizio che ormai dura da anni a cui l’azienda fa fronte con pochi interventi risolutivi e molti di tipo provvisorio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, una strada provinciale da poco asfaltata che è già ricca di toppe e avvallamenti. Migliaia di litri sprecati a ogni rottura e rischio sanitario per i cittadini quando arriva ai rubinetti la prima acqua erogata dopo la riparazione del guasto».
Il coordinamento prosegue sostenendo di non trovare esaustive le risposte che sono state fornite dalla società.
«A fronte di tutto questo Acque non trova niente di meglio che rifilarci un dato medio pro capite degli investimenti effettuati sul territorio, autoelogiandosi col dire che è molto superiore a quello delle altre aziende consimili. Non ci resta che prenderlo per buono ma la spiegazione è ben lungi dal tranquillizzarci. Ci ricorda tanto infatti i famosi polli di Trilussa, per cui i due polli mangiati dal nostro vicino fanno media con la nostra pancia vuota, aggiudicandocene uno pro capite», viene spiegato.
«In altre realtà territoriali avrà pure investito molto – riprende la nota – ma nella Piana gli investimenti fatti in questi 20 anni ci sembrano veramente esigui. A meno che non si voglia citare come investimento sul nostro territorio lo scempio che verrà fatto nel comune di Capannori per vendere l’acqua del Serchio alla Valdinievole e Pistoia».
Quindi il coordinamento dei comitati va all’attacco «dello stato pietoso in cui versano le fognature che, a ogni pioggia un po’ più abbondante del solito, riversano i liquami non trattati nei fossi e canali dagli oltre 20 sfioratoi aperti dalla società».
In chiusura è il coordinamento a ribattere sui numeri al gestore del servizio idrico, accompagnando la sua analisi con una domanda finale: «Visto che ad Acque piace tanto sciorinare dati, noi ne vogliamo aggiungere due inconfutabili. Il primo: Acque applica una tariffa tra le più care della Regione. Il secondo: l’utile di bilancio degli ultimi cinque anni supera i cento milioni di euro. Non sarebbe bastato guadagnarne la metà e investire di più sul territorio?».
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