Il Tirreno

Lucca

confcommercio 

Luci di Natale accese a metà L’amarezza degli operatori «Situazione inaccettabile»

Martina Trivigno
Luci di Natale accese a metà L’amarezza degli operatori «Situazione inaccettabile»

3 MINUTI DI LETTURA





lucca. Non si smorza la polemica sulle luci di Natale ancora spente in alcuni punti della città. Confcommercio torna all’attacco dopo le dichiarazioni dell’assessora alle attività produttive Chiara Martini, in merito alle proteste degli operatori. «Leggiamo – dice l’associazione – della volontà di raccogliere l’elenco di tutte le strade rimaste al buio. Esortiamo il Comune ad agire prima possibile, visto che siamo abbondantemente fuori tempo massimo. Non riusciamo a comprendere come questa divisione fra strade di serie A e B che il Comune ha fatto di sua sola sua iniziativa sia stata possibile. Bastava mettersi a un tavolo e suddividere le luci strada per strada, in modo che ogni zona del centro e dei quartieri di prima periferia risultasse coperta. Ricordiamo infatti che il problema non investe solo il centro storico. Anche dai quartieri ci sono giunte numerose proteste per strada rimaste al buio o illuminate in modo insufficiente. Il Comune parla di problemi amministrativi che l’hanno portato ad affidare il progetto a un’azienda diversa da quella iniziale. Il problema qua però non è stato solo temporale, ma anche e soprattutto nella distribuzione delle luci. È inaccettabile».

«Nei mesi scorsi – aggiunge Confcommercio – quando il Comune ci ha comunicato la decisione di accollarsi quest’anno l’intera gestione del progetto delle luci, ci siamo messi a disposizione, vista la pluridecennale esperienza accumulata dalla nostra associazione in questo progetto. Infatti abbiamo fornito tutte le informazioni in materia di allacci e altro, rispondendo in modo puntuale a quanto ci è stato chiesto dal Comune, che però ha agito in piena autonomia».

Le luci natalizie mancano anche in via Guidiccioni e all’inizio di viale San Concordio. Luca Floridia, presidente del centro commerciale naturale di San Concordio, dice che il quartiere è già stato colpito duramente dalle conseguenze dei lavori per il ripristino della pista ciclopedonale crollata a maggio. Da allora il cantiere è stato avviato, ma gli interventi non sono ancora conclusi. «Abbiamo avuto tanta pazienza – spiega – ma il montaggio delle luminarie natalizie dimostra che esistono centri urbani di serie A e B. C’è un aspetto che vogliamo far presente al Comune: nessuno di noi commercianti ha chiesto che le luci natalizie fossero gratuite, quest’anno. Anzi, se avessimo saputo che il risultato finale era questo, avremmo preferito versare il contributo economico». La riflessione di Floridia si riferisce soprattutto a quei “buchi neri” che si trovano anche a San Concordio. Soprattutto all’inizio di quel viale dove, oggi, chiuderà i battenti la pasticceria “La Soave”. «È il nostro ultimo giorno, qui – spiegano Daria Matteoli e Antonella Lazzari, titolari dell’attività fondata nel 1952 anche se l’attuale gestione risale al maggio 2014 – e non oso immaginare la tristezza quando anche la luce della nostra pasticceria sarà spenta. Questo tratto di viale San Concordio dovrebbe invogliare le persone a fare shopping. Ma qui, ormai, resta poco. Il cantiere per il ripristino della pista ha colpito duramente le attività. Alla nostra ha dato il colpo di grazia». Ma “La Soave” non è l’unica attività ad avere chiuso. Il negozio NaturPlus Bio Store di Lucca ha preferito trasferirsi in via Veneto.

«Siamo dispiaciuti dalla disparità di trattamento che abbiamo subito dall’amministrazione ed è il sentire comune che emerge dal confronto con i colleghi commercianti – conclude Floridia –. Le luminarie natalizie da sole non possono risollevare una situazione difficile che va avanti da mesi, ma portano un indotto. Il Comune dice che rimedierà. Ma il tempo a disposizione è poco».

Martina Trivigno

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore