Attenzione
«Sì al super green pass per tutte le strutture ricettive»
LUCCa. Il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni interviene sul cosiddetto super green pass, dichiarandosi favorevole, purché non ci siano discriminazioni tra le diverse attività: «Siamo perfettamente d’accordo sull’introduzione del super green pass, è un fatto importante che garantisce la continuità e lo sviluppo e dà garanzie sanitarie. L’applicazione anche alle strutture ricettive è un passo in avanti, ma deve riguardare tutti e quanto si dice “tutti” parlo di tutti i tipi di ospitalità. Altrimenti è una disparità di trattamento. È quindi è impensabile che in una struttura ricettiva, e quindi in un albergo, sia obbligatorio il green pass (cosa, ripetiamo, per noi corretta) ma che alla porta a fianco dove si svolge un’attività di Bed&Breakfast, ad esempio Airbnb, questo non sia reso obbligatorio. Tutto ciò rende, da un punto di vista economico e concorrenziale, questo rapporto totalmente ingiusto: va quindi esteso a tutti i tipi di ospitalità e va fatto urgentemente».
Intanto sul fronte green pass si registra cambiano le regole per la sospensione dei medici che rifiutano il vaccino o, meglio, cambia l’iter che può portare alla loro sospensione: «La situazione adesso si è stabilizzata – spiega il presidente dell’ordine dei medici di Lucca Umberto Quiriconi – le ultime segnazioni ricevute sono poche, due o tre. Piuttosto dal 15 dicembre ci sarà una novità. Non sarà più l’Asl a fare i controlli e a inviarci i nominativi per procedere con le sospensioni, ma saremo direttamente noi a fare i controlli. E non più dall’anagrafe regionale, ma da quella nazionale, il che permetterà da un lato di individuare chi potrebbe essere sfuggito ai controlli, ma dall’altra anche di evitare di prendere provvedimenti contro chi risulta non in regola solo perché ha fatto i vaccini in un’altra regione. Inoltre la procedura di sospensione riguarderà anche i colleghi che non vorranno fare la terza dose».
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