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Manifattura, cresce la polemica «Il sindaco dica a chi ha venduto»

Manifattura, cresce la polemica «Il sindaco dica a chi ha venduto»

I gruppi di opposizione criticano l’amministrazione e sottolineano le poche informazioni sull’acquirente

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LUCCA. A 24 ore dall’aggiudicazione della parte sud della Manifattura da parte di una neonata società di Pistoia, la Good City, in città continua il dibattito su chi sia a tirare i fili di questa operazione. A palazzo Orsetti sembrano piuttosto ottimisti sul fatto che quanto avvenuto possa facilitare il recupero dell’edificio di 6mila quadrati, in cui Tagetik vorrebbe trasferire la sua sede.

La questione non piace a SìAmo Lucca: «È finita nel peggior modo possibile per Lucca – commenta Remo Santini, capogruppo della lista civica – Dopo il fallimento del project financing che avrebbe sottratto al Comune l’incasso dei parcheggi, trasformando l’area in un mix tra centro commerciale e appartamenti collegati alle Mura con una passerella, previsione sfumata grazie alla nostra battaglia, non contenti il sindaco e i suoi assessori hanno immaginato di poter disegnare un altro giro speculativo per farvi sbarcare Tagetik – sottolinea Santini – . Nei disegni squinternati di questi dilettanti della politica, la Fondazione avrebbe comprato per mezzo di Coima, per poi ristrutturare e affittare alla multinazionale con un ottimo rendimento economico, con l’assessore Raspini che si è speso pubblicamente per favorire subito l’insediamento di questa importante azienda, senza capire che un’amministrazione pubblica non dovrebbe seguire o favorire speculazioni altrui, ma lavorare per un futuro collettivo e condiviso».

Secondo Santini, ora l’asta ha riportato Tambellini e la sua giunta alla realtà. «Ha vinto una società di Pistoia a responsabilità limitata con un capitale versato di diecimila euro, appositamente costituita per rastrellare questo pezzo del patrimonio cittadino messo in svendita – prosegue il capogruppo –. È il massimo della peggiore speculazione che si poteva immaginare, e tra l’altro non si può poi escludere che l’acquirente possa rivendere, magari a Coima». Infine Santini valuta il commento del sindaco sulla vendita all’asta avvenuta. «Ancora parla della soluzione Tagetik, mendicando ai futuri proprietari la possibilità che questi prendano in considerazione l’affitto alla multinazionale. Siamo passati dall’arroganza alla dichiarazione di incapacità gestionale».

Sull’argomento intervengono anche Elisa Montemagni e Giovanni Minniti, rispettivamente capogruppo in consiglio regionale e comunale della Lega – il sindaco Tambellini è andato per la sua strada ed un importante lotto dell’ex Manifattura ha trovato un acquirente. Non abbiamo, al momento – proseguono i consiglieri – gli strumenti per giudicare il nuovo proprietario e quindi non esprimiamo giudizi in merito, ma ribadiamo la nostra ferma contrarietà, maturata da mesi, sul modo in cui il primo cittadino abbia gestito l’operazione».

Sulla vicenda interviene anche il consigliere Fabio Barsanti (Difendere Lucca): «Il sindaco ha l’obbligo di informare subito la città – dice –. Il centrosinistra ha svenduto un pezzo di patrimonio pubblico e i cittadini non sanno nemmeno a chi».

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