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Il comitato all’attacco «È stata una svendita»

Il comitato all’attacco «È stata una svendita»

Il movimento che si opponeva alla cessione dell’immobile ribadisce subito la volontà di proseguire la battaglia

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LUCCA. Mercoledì, nel giorno precedente la vendita, si era ritrovato in piazza San Michele, per bruciare, e non solo simbolicamente, le firme raccolte per chiedere un confronto partecipato sul destino dell’ex complesso industriale. Oltre 1.400 firme che, sosteneva il comitato Uniti per la Manifattura, erano state bellamente ignorate sia dal Comune che dall’Autorità regionale alla partecipazione, cui erano state inviate il 29 settembre. Una manifestazione per chiedere di annullare l’asta che però, ieri, si è regolarmente svolta.

Adesso la vendita è stata fatta, ma il comitato si dice deciso a non fermarsi: «A Lucca i saldi di Natale sono iniziati prima del previsto – si legge nella nota diffusa a poche ore dalla vendita dal comitato Uniti per la Manifattura – una città in svendita dove hanno prevalso ancora una volta l’arroganza e l’opacità. Non siamo stati sconfitti noi, sconfitti sono la trasparenza, la partecipazione, la democrazia e anche il buon senso e la ragionevolezza. Il sindaco, se avesse un minimo di coerenza, se ne dovrebbe andare prima del previsto perché tutte le sue mosse si sono rivelate fallimentari e danni maggiori alla città e alle casse comunali sono stati evitati proprio dalla grande mobilitazione popolare. Con ostinazione il sindaco, senza che i due candidati alla sua successione Raspini e Vietina accennassero a dubbi di alcun tipo, ha voluto svendere il lotto più pregiato della ex Manifattura, una mutilazione che condizionerà tutto il resto. L’acquirente è una società di Pistoia, costituita ad hoc, con diecimila euro di capitale sociale, unica partecipante all’asta di stamani (ieri per chi legge ndr). Qual è il vero profilo del compratore? Quali i veri motivi dell’operazione? Quali le garanzie? Lo spezzatino della ex Manifattura è servito e la tavola apparecchiata, ma non sappiamo neanche chi è il gestore, chi c’è dietro, quali ulteriori trame si celino. Complimenti al sindaco e alla giunta: avete vinto sicuramente il premio per i migliori svenditori e privatizzatori della città, per i più bravi cementificatori e per i più ipocriti donatori di false promesse sulla trasparenza e la partecipazione. Non pensate però che la partita finisca qui».

«La città di Lucca si è vista sottrarre il lotto della la ex manifattura all’asta in modo assurdo – è invece il commento del capogruppo dei cinque stelle Massimiliano Bindocci – l’operazione non convince minimamente. Non sembra credibile che una società costituita pochi giorni fa possa garantire un simile acquisto e l’impegno di riqualificazione dell’immobile, tenendo conto dei vincoli che ci sono e dell’importanza strategica del bene. L’operazione non convince per niente e vedere il sindaco che esulta davanti a questo fatto è veramente deprimente. Ci dica cosa sa che lo rende euforic Lucca merita rispetto, trasparenza e partecipazione, questo è davvero il Black Friday dell’amministrazione Tambellini».

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