Dipendenti al lavoro senza Green pass scoperti dai vigili urbani
LUCCA. Al lavoro senza Green pass. Da giorni si fa un gran parlare dei controlli sul certificato verde che i dipendenti devono esibire al momento dell’ingresso sul posto di lavoro. Finora non erano giunte segnalazioni di irregolarità, ma ieri a Capannori c’è stato il primo caso. Ne ha dato notizia Luca Menesini, il sindaco del Comune nonché presidente della Provincia. «Durante i controlli della polizia municipale – ha scritto il primo cittadino su Facebook – un'attività del territorio è stata trovata con alcuni dipendenti al lavoro senza green pass». Al momento non è dato sapere né quanti fossero i dipendenti sprovvisti di certificato, né quale fosse l’azienda coinvolta. Di certo la Municipale ha inviato una segnalazione alla Prefettura, che ora dovrà decidere quali provvedimenti prendere nei confronti dell’azienda che non ha effettuato i controlli. I dipendenti senza Green pass all'interno dei locali di lavoro rischiano una multa da 600 ai 1.500 euro (e conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti). Il datore di lavoro che non organizza i controlli della certificazione verde rischia una sanzione che va dai 400 ad un massimo di 1.000 euro. La cosa non è piaciuta a Menesini: «Non va bene – ha sottolineato il sindaco e presidente della Provincia – Per favore, rispettiamo le regole. Facciamolo tutti. Siamo in una fase in cui la diffusione del virus sta aumentando e quindi rispettare le regole è il modo migliore per tutelare noi stessi e gli altri, in particolare gli anziani e le persone fragili. Non si è trattato di un controllo occasionale, i controlli vengono svolti ogni giorno». I controlli come detto sono coordinati dalla prefettura che giorni fa ha fatto una riunione con le forze dell’ordine per organizzare l’attività e dividere i compiti tra i vari soggetti coinvolti.
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