Il dolore
Ruba giubbotto all’Ovs: bloccato dagli agenti
LUCCA. L’ultima volta risale al 13 gennaio 2021 quando i vigilantes dell’Ovs di via Roma (Organizzazione Vendite Speciali, catena di abbigliamento uomo-donna e bambino nata a Padova nel 1972) bloccarono e fecero arrestare agli operatori di polizia di una volante un ventitreenne di origini georgiane che, assieme a due complici non identificati, s’impossessa di un giaccone leggero e di un paio di scarpe.
In quel caso a tradirlo è il giaccone che indossa dove campeggia la scritta Juventus e lo stemma della squadra di calcio piemontese. Un segno distintivo che non sfugge ai testimoni che assistono alla scena e che in pratica lo fanno arrestare.
Stavolta, undici mesi dopo, gli operatori della volante della questura arrestano un ventitreenne del Gambia, regolare sul territorio nazionale, con permesso di soggiorno e in attesa di occupazione. L’accusa è di rapina impropria. Il giovane entrato con un complice, probabilmente un connazionale sulle cui tracce si è messa la polizia, ruba un giubbotto e, fermato all’uscita da un addetto alla sicurezza, inizia a minacciarlo per evitare di essere bloccato.
Nel frattempo viene avvertita la centrale operativa della questura e sul posto arriva una volante. Ma le minacce proseguono anche alla presenza degli agenti di polizia e l’individuo viene arrestato in flagranza di reato con l’accusa di rapina impropria.
Tra l’altro il giovane, con permesso di soggiorno e in attesa di occupazione, dopo aver commesso il reato rischia di non vedersi rinnovare la carta per cittadini extracomunitari.
Stamani si terrà il processo con rito direttissimo di fronte al giudice monocratico. Al momento il giovane è in custodia cautelare in carcere.
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