Il Tirreno

Lucca

liano picchi (coordinamento ambientalista) 

«Cresce il fenomeno delle voragini nel terreno a Paganico e non solo»

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CAPANNORI. L’esponente del Coordinamento dei comitati ambientali Liano Picchi lancia l’allarme subsidenza, un fenomeno, scrive «presente da molto tempo con alti e bassi, ma che in quest’ultimo periodo sta avendo una pericolosa accelerazione». Un’accelerazione «probabilmente dovuta a un insieme di fattori, come un’estate particolarmente povera di precipitazioni e forse, anche maggiori prelievi nel sottosuolo di acquedotti e aziende».

«Certo è – riprende Picchi – che le piogge di questi ultimi giorni stanno facendo emergere un quadro decisamente preoccupante. Le voragini si stanno aprendo un po’ ovunque e sempre più profonde. Basta girare per i campi e giardini del paese per farsi un’idea. Sopratutto a Paganico, ma il fenomeno si sta estendendo anche oltre il nostro paese. Abbiamo il problema inverso di Venezia, loro l’acqua alta, noi sprofondiamo per l’acqua bassa. Una volta avevamo le risorgive, oggi grazie agli sconsiderati prelievi al loro posto si sono create voragini».

Una situazione, riprende l’ambientalista, che costituisce un doppio elemento di pericolosità: «Una dovuta al rischio d’inquinamento della falda, in quanto le acque meteoriche, dopo aver dilavato la superficie, si insinuano direttamente nel sottosuolo non più filtrate dal terreno. Ancora una volta il nostro paese purtroppo resta paradossalmente il più esposto anche a questo rischio in quanto da l’acqua a quasi tutta la Piana ma non è allacciato al pubblico acquedotto. La società Acque infatti è sempre rimasta sorda a tutte le nostre richieste e i nostri amministratori purtroppo non hanno fatto niente per impedirlo. L’altra pericolosità è rappresentata dalla possibilità di ferirsi per un cedimento del terreno, o peggio ancora dal cedimento di qualche muro portante di qualche fabbricato. Per il momento grazie al fatto che la superficie occupata dalle costruzioni rappresenta meno del 10 per cento del territorio circostante la roulette russa ci ha risparmiato, ma fino a quando? Se malauguratamente dovesse accadere qualcosa a nessuno è dato il diritto di parlare di “fatalità”».

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