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Lucca

gli slogan 

Su striscioni e cartelli ha vinto la fantasia

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LUCCA. Non solo slogan. La manifestazione di ieri è stata caratterizzata da tanti striscioni e cartelli, che hanno messo in mostra, oltre al disagio vissuto dagli studenti, anche la loro grande fantasia. Insomma, le scuole non saranno un granché, ma per fortuna chi le frequenta ha spirito e creatività.

Se esistesse un premio per il più bello di tutti questo probabilmente lo meriterebbe il cartello, con riferimento alle aule spesso intrise d’acqua, «I piedi bagnati li vogliamo al mare, non a scuola». Molto carino poi quello, riferito a una nota serie Tv, «Vorrei piangere per Grey's anatomy, non per la scuola». A metà corteo poi uno striscione, con la citazione di un quadro di Gauguin (ma che ricordava anche Benigni): «Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?». Una risposta, almeno alla seconda domanda, arrivava da un altro striscione (questa volta in prima fila) dove si leggeva «Siamo il futuro che si ribella».

«Distruzione differente da istruzione», con l’uso del simbolo ≠ per indicare il passaggio “differente a”. Infine un merita una citazione il cartello dove si univa il disagio, ma anche la creatività dei ragazzi: «Nelle scatolette ci deve stare il tonno, non gli studenti».

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