Lutto
Furto d’identità digitale del presidente Mazzeo: assolto ex studente
LUCCA. Indagini incomplete della polizia postale di Pisa hanno portato all’incriminazione di un ex studente trentenne accusato di furto d’identità per aver creato un falso profilo Facebook, rubando foto e altri dati anagrafici, di Antonio Mazzeo, residente a Pisa, attuale presidente del consiglio regionale (all’epoca dei fatti, datati 3 febbraio 2018, consigliere). Ma dopo alcune udienze il dibattimento, di fronte al giudice monocratico Raffaella Poggi, si è chiuso con l’assoluzione con formula piena (per non aver commesso il fatto) del giovane.
In sostanza non ci sono elementi sufficienti per condannare l’ex studente peraltro poco avvezzo alla tecnologia. Per la Polposta le tracce informatiche portavano all’utenza della famiglia della Lucchesia dove vive attualmente l’ex studente, ma con dubbi sulla reale identificazione dell’autore per un semplice motivo: non furono mai effettuate perquisizioni, sequestri o perizie sulla connessione Internet del trentenne difeso dall’avvocato Eleonora Romani che si è avvalsa della consulenza tecnica di Luca Dal Poggetto. E proprio il consulente ha dimostrato che la normale connessione casalinga può essere “hackerata” da molteplici utenti anche a distanza di un centinaio di metri dall’abitazione. Tra l’altro la Polposta non aveva fatto indagini sull’indirizzo Ip che aveva materialmente aperto il profilo e nemmeno sull’utilizzatore della mail collegata al profilo. La denuncia era stata presentata da Mazzeo, appena accortosi del furto di identità, sospettando che dietro alla vicenda vi fosse una questione di natura politica.
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