Sicurezza
«A Castelnuovo non può mancare una terapia intensiva»
CASTELNUOVO. Parallelamente all’annuncio dell’Asl dell’introduzione della cartella informatizata, sempre a proposito dell’ospedale Santa Croce arriva due richieste, quella a investire nel personale e a dotare la struttura di una terapia intensiva. Ad avanzala à Fratelli d’Italia, che con una sua elegazione ieri mattina ha fatto visita all’ospedale di Castelnuovo. Con il consigliere regionale Vittorio Fantozzi erano presenti l’esponente di FdI di Castelnuovo Elena Picchetti e il consigliere di maggioranza del Comune di Castiglione di Garfagnana Roberto Tamagnini.
«Una visita costruttiva – dice il consigliere Fantozzi – ringraziamo l’azienda ospedaliera per la disponibilità. È stata una mattinata molto importate per capire dove andrà la sanità in Garfagnana. Il cronoprogramma dei lavori al plesso ospedaliero di Castelnuovo sembra rispettato. È stata ribadita l’importanza del plesso ospedaliero e ci auguriamo una programmazione vera da parte dell’Asl che guardi alle esigenze del paziente. È importante la valorizzazione del pronto soccorso, che serve un territorio vasto come quello garfagnino. Pronto soccorso che verrà ampliato anche se rimane l’annoso problema del personale medico e infermieristico. Lo abbiamo ribadito a più riprese: servono incentivi economici e di carriera, e come Fratelli d’Italia abbiamo presentato una proposta in consiglio regionale e alla Camera dei deputati, per riportare medici nelle zone montane e periferiche. Desta perplessità anche il fatto che non sia prevista una terapia intensiva in un ospedale dove vengono comunque effettuati interventi chirurgici».
«La verità – riprende l’esponente di FdI – è che chi ha governato negli ultimi 30 anni in Garfagnana e in Regione non si è mai occupato della sanità territoriale. Stanno accentrando sanità e servizi nei capoluoghi tagliando e dismettendo i presidi sanitari periferici e montani, che, invece, anche in questa pandemia si sono rivelati essenziali e punto di riferimento per i residenti. I presidi ospedalieri periferici, come quello di Castelnuovo sono essenziali nei territori di riferimento ed è fondamentale che continuino a soddisfare i bisogni assistenziali della comunità, garantendo l’adeguatezza delle cure e degli interventi. Devono essere rafforzati e non indeboliti. I residenti della Garfagnana si battono contro problemi sanitari quotidiani: dalla carenza di medici e infermieri, ai servizi tagliati nei presidi ospedalieri e sanitari, alle lunghissime liste d’attesa, ai servizi di assistenza e di emergenza/urgenza ridotti».
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