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Ruota, il presepe vivente quest’anno si fa

Nicola Nucci
Ruota, il presepe vivente quest’anno si fa

Accesso a numero chiuso e su prenotazione all’area della rappresentazione storica e religiosa con i figuranti in costume

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Nicola Nucci

CAPANNORI. Il presepe vivente di Ruota si farà. L’associazione paesana che lo organizza, dopo una fase di valutazione per verificare le condizioni di fattibilità, ha deciso di non rinviare il tradizionale appuntamento. Certo, la pandemia in corso impone alcune regole: l’ingresso sarà consentito solo su prenotazione e con accesso a numero chiuso. Un Natale triste quello dell’anno scorso quando per la prima volta, dopo 31 anni consecutivi, l’edizione della Natività è saltata a causa del Covid. Scelta inevitabile viste la stretta imposta dall’emergenza sanitaria e una situazione inconciliabile con le difficoltà a garantire un distanziamento tra i figuranti e contatti con il pubblico. Uno scenario che a differenza di quasi dodici mesi fa si è modificato, visto che la maggior parte degli italiani è vaccinata. I contagi tornati a crescere nelle ultime settimane fanno tenere la guardia alta, ma, secondo gli organizzatori, non dovrebbero rappresentare un’incognita per il grande evento che attira migliaia di persone, anche fuori dalla Lucchesia. Numeri che stavolta saranno inferiori al passato.

Ruota non vuole rinunciare al suo tanto amato presepe vivente che si tiene il 26 dicembre. La celebre rappresentazione della Natività, che si realizza con la collaborazione di tutti i residenti del paese, è un evento che coinvolge e rappresenta tutta la comunità ed un’attrazione per tutto il Capannorese.

«La questione di sicurezza e salute pubblica è ovviamente prioritaria – dicono dall’associazione Presepe Vivente di Ruota –. Abbiamo già iniziato ad allestire tutti gli aspetti logistici e organizzativi. Le principali novità saranno che l’accesso all’area del paese dove si svolge la rappresentazione sarà su prenotazione e con un numero contingentato di persone che dovremo stabilire in base alle normative Covid. Tra un paio di settimane avremo le idee più chiare». Scartata quindi l’ipotesi di farlo solo a porte chiuse. «Quest’anno vogliamo farlo in presenza, con qualche limitazione dettata dalle normative, altrimenti non sarebbe il presepe vivente di Ruota». Un po’, per fare esempio, come fatto a Montecarlo con la festa del vino.

La Natività accende il borgo collinare ai piedi del Monte Serra. Uno spettacolo nei vicoli del paese e con molti eventi collaterali, tra concerti, presepi artistici allestiti nelle strette viuzze e mercatini dell’artigianato. Tutto organizzato nei minini dettagli per far rivivere l’atmosfera, i costumi e le botteghe come ai tempi di Gesù. Un evento ideato e organizzato dall'associazione nata nel 1990 e dalla parrocchia di Ruota, in collaborazione col Comune di Capannori. Come anticipato, è già stato deciso di rinviare al prossimo anno invece il presepe nella piccola e suggestiva chiesa di San Quirico in Petrojo a Valgiano.

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