Gioco
Nell’arco di tre mesi in provincia sono previste 8.750 assunzioni
Il rapporto Excelsior conferma la ripresa occupazionale Ricercati operai specializzati nell’edilizia, cuochi e camerieri
LUCCA. Il rimbalzo post Covid prosegue. Dopo i segnali di ripresa arrivati dai dati del Centro impiego di Lucca, arrivano le previsioni per la provincia di Lucca rilevate dal Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, ed elaborate dalla Camera di Commercio di Lucca. Sono 2.580 le assunzioni programmate dalle imprese lucchesi nel mese di novembre 2021, e salgono a 8.750 nell’intero trimestre novembre 2021 - gennaio 2022.
La domanda di lavoro prevista dalle imprese risulta in recupero, superando sia i livelli di novembre 2019 (1.700 nel mese e 6.030 nel trimestre) che di novembre 2020 (1.280 nel mese e 4.660 nel trimestre), quando l’incertezza legata alle prospettive autunnali di recrudescenza della pandemia aveva inciso sui programmi occupazionali delle imprese. Un’impresa lucchese su dieci ha in programma di assumere personale nel corso del mese di novembre. Le entrate previste si concentreranno per metà nel settore dell’industria (costruzioni incluse) e per il 76 per cento nelle imprese con meno di 50 dipendenti. In 38 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà nel reperimento dei profili professionali richiesti, pertanto la domanda di lavoro delle imprese potrebbe non venire del tutto soddisfatta.
Difficoltà reperimento
A novembre la difficoltà delle imprese lucchesi a reperire i profili ricercati riguarda il 37,6 per cento delle entrate programmate, un valore in crescita rispetto al 29,9 per cento di novembre 2019. La mancanza di candidati è la motivazione prevalente segnalata dalle imprese (21,4 per cento), seguita dall’inadeguata preparazione degli stessi (14,2 per cento). Per la metà delle assunzioni viene richiesto di aver maturato esperienza nel settore, mentre per il 20,6 per cento di aver avuto una precedente esperienza nella professione.
Le maggiori difficoltà di reperimento si riscontrano nella ricerca di profili dirigenziali e tecnici con elevata specializzazione (57,6 per cento) e di operai specializzati (39,8), mentre per impiegati, professioni commerciali e dei servizi (28,7) e per le professioni non qualificate (18,5) le difficoltà risultano inferiori.
Tra i profili più difficili da reperire il “Borsino Excelsior delle professioni” di novembre 2021 segnala: tra gli operai specializzati quelli addetti all’industria del legno e della carta (57,7 per cento), alle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (54,4 per cento) e quelli specializzati nell’edilizia (49,4 per cento). Nei servizi risultano difficili da reperire cuochi, camerieri e addetti ai servizi turistici (52,9 per cento). Tra i tecnici con elevata specializzazione le maggiori difficoltà di reperimento riguardano i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (64,4 per cento), quelli in campo informatico, ingegneristico e della produzione (58,8), e i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (57,4).
tipologia dei contratti
Oltre la metà delle assunzioni previste nel mese di novembre (57 per cento) sarà con contratto a tempo determinato, mentre il ricorso al tempo indeterminato si ferma al 20. Le imprese prevedono invece un minore ricorso ai contratti di somministrazione (8 per cento), di apprendistato (6) e alle altre tipologie contrattuali dipendenti (4) e non dipendenti (4).
Settori
Il comparto industriale provinciale programma di effettuare 1.300 assunzioni nel mese di novembre e 4.020 nell’intero trimestre novembre 2021-gennaio 2022: nel dettaglio, per l’industria manifatturiera e public utilities la previsione è di 950 assunzioni a novembre e 2.970 nel trimestre, mentre per le costruzioni sono in programma 340 entrate a novembre e 1.050 nei tre mesi.Tra le figure professionali maggiormente richieste dalle imprese nel mese di novembre si trovano gli operai specializzati nell’edilizia (310 entrate previste nel mese), seguiti dagli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (260), dai cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici e dai tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (170 per entrambi), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (160), i commessi e altro personale in esercizi al minuto e a all’ingrosso (130), il personale addetto all’amministrazione e alla segreteria (120), gli operai specializzati del legno e della carta (120), i conduttori di mezzi di trasporto (100) e i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (90).
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