Proteste
A processo un 31enne per tentata rapina a un’ottica del centro
Stando all’indagine l’uomo prese degli occhiali da uno scaffale L’arrivo di un cliente gli impedì di completare l’opera
LUCCA. Per l’accusa tentò di rapinare un negozio in pieno centro storico: ora finisce a processo. Lunedì scorso, Moh’ud Iman, 31 anni, cittadino somalo senza fissa dimora, è comparso al tribunale di Lucca davanti al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri, in merito ai fatti accaduti il 17 marzo 2021, in via Santa Croce a Lucca. Secondo l’accusa, quel giorno l’uomo, palesemente ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, entrò nel negozio Ottica Ruffo, afferrò tre paia di occhiali Rayban da uno scaffale e li lanciò sul bancone, sotto lo sguardo attonito della commessa che in quel momento era sola all’interno dell’attività. Con tono minaccioso, il malvivente ordinò a quest’ultima di togliere il dispositivo anti-taccheggio, ma la donna si rifiutò. Ancor più alterato dal diniego, l’uomo riprese gli occhiali in mano ma poi vide sul bancone il telefono della commessa, lo afferrò e lo lanciò sul pavimento. Alla fine di questa scenata, non riuscì a portare via niente dal negozio, grazie all’intervento di un passante, che resosi conto di quel che stava accadendo intervenne in soccorso della commessa. A quel punto il malvivente se la dette a gambe e sul posto arrivarono le forze dell’ordine che raccolsero le testimonianze e avviarono le indagini.
Che all’inizio non sono state semplicissime, per le difficoltà incontrate nel ricostruire l’identità del soggetto. La commessa ha effettuato diversi riconoscimenti fotografici fino ad indicare in Moh’ud Iman, il responsabile della tentata rapina. Ieri mattina, il 31 somalo si è presentato in tribunale con il suo legale di fiducia, l’avvocato Nicola Frezza. Al termine dell’udienza preliminare il giudice ha disposto il rinvio a giudizio, pertanto l’uomo sarà giudicato nel corso di un processo che si terrà nei prossimi mesi.
Moh’ud Iman era già stato arrestato nel maggio del 2019 per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la squadra mobile era il punto di riferimento dei numerosi acquirenti – in prevalenza giovani tra i 20 e i 35 anni – frequentatori dei locali del centro storico lucchese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
