Il prefetto visita la nuova sede del “Tirreno”
Confronto ricco e positivo sui temi dell’attualità e dell’informazione tra il dottor Francesco Esposito e la redazione
lucca. Una visita molto gradita, un colloquio brillante e ricco di spunti di grande interesse. È stato davvero positivo il confronto sui temi dell’attualità locale e nazionale che la nostra redazione ha avuto con il prefetto Francesco Esposito e la vice prefetto Stefania Trimarchi. Entrambi ieri hanno fatto visita alla nuova sede del Tirreno di Lucca in via delle Tagliate di San Marco 130 dove hanno incontrato il capo della redazione Luca Daddi, la vicecapo Barbara Antoni, i redattori Luca Tronchetti e Luigi Spinosi, la redattrice Martina Trivigno e il fotoreporter Fiorenzo Sernacchioli.
È stata l’occasione per scambiare considerazioni sul mondo dell’informazione e le sue trasformazioni, visto dall’ottica di chi opera per il benessere e la sicurezza della comunità, come la prefettura, e gli operatori dei mass media, ai quali spetta il compito di raccontare fatti ed eventi affinché diventino patrimonio collettivo.
«Le funzioni del prefetto spaziano su tutti i fronti – ha spiegato il dottor Esposito –. E spesso ci troviamo davanti a situazioni nelle quali i diversi interlocutori hanno differenti vedute e scopi. Il nostro obiettivo principale, in prima battuta, è creare armonia tra le diverse parti. Se due o più realtà si incontrano, fanno sintesi e creano unità, trovare un equilibrio e un accordo diventa più facile. Io ci credo fortemente».
Il prefetto, lo ha detto a più riprese, considera il proprio ruolo quello di un promotore del benessere collettivo, che passa attraverso una visione globale di qualsiasi situazione. Sicurezza sociale e sanitaria, a maggior ragione in epoca di pandemia, sono ai primi posti tra gli impegni quotidiani della prefettura.
Il dottor Esposito ha più volte sottolineato di rivolgere da sempre un’attenzione speciale al mondo giovanile e della scuola, dove si formano uomini e donne di domani. Proprio nel mondo della scuola la prefettura di Lucca ha spiegato di voler entrare con progetti mirati e il coinvolgimento di studenti e docenti.
«Nel corso della mia carriera ho toccato diverse città italiane – ha spiegato il dottor Esposito – e parlato con migliaia di studenti e centinaia di docenti».
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