Il dolore
Commemorate a Lammari le vittime di Nassiriya
CAPANNORI. Ieri a a Lammari, in occasione del diciottesimo anniversario della strage di Nassiriya, si è tenuta una cerimonia di commemorazione promossa dall’amministrazione comunale per ricordare le vittime dell’attentato alla base italiana dei Carabinieri in Iraq. Erano le ore 10. 40 del 12 novembre 2003 quando un camion carico di esplosivo deflagrò all’ingresso della base italiana della Multinational Specialized Unit.
Nell’esplosione persero la vita 19 italiani (12 carabinieri, cinque militari dell’esercito e due civili, tra cui il regista Stefano Rolla) e nove cittadini iracheni. Uno scoppio terribile, che ridusse la base italiana a un rudere di cemento, e se non fosse stato per la prontezza di riflessi di un carabiniere di guardia alla base, le sue dimensioni avrebbero potuto rivelarsi ancor più catastrofiche: il militare, rimasto poi vittima dell’esplosione, infatti riuscì a uccidere gli attentatori che si trovavano sul camion bomba prima che questo riuscisse a superare il cancello d’ingresso, con conseguenze difficilmente immaginabili, ma sicuramente più catastrofiche.
In piazza Caduti di Nassiriya è stata deposta una corona alla presenza dell’assessore Giordano Del Chiaro, del consigliere comunale Guido Angelini, del comandante della stazione dei carabinieri di Lammari Giuseppe D’Alessandro e degli agenti della polizia municipale di Capannori. Il trombettista Simone Soldati ha eseguito il Silenzio.
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