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Lucca

Cinque dipendenti positivi al Covid: chiusa la sezione penale del tribunale di Lucca

Luca Tronchetti
Cinque dipendenti positivi al Covid: chiusa la sezione penale del tribunale di Lucca

Venerdì dodici novembre sanificazione delle aule di udienza e della cancelleria. Sabato disposto l’intervento sull’intero palazzo di Giustizia 

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LUCCA. Allarme Covid al palazzo di giustizia. Ieri mattina il presidente del tribunale Gerardo Boragine ha disposto la chiusura temporanea della sezione penale – aule di udienza e uffici di cancelleria – dopo che cinque dipendenti del dibattimento sono risultati contagiati dal Coronavirus e adesso di trovano nelle loro abitazioni soggetti al trattamento sanitario richiesto in queste circostanze. Il provvedimento del presidente del tribunale è stato preso dopo aver sentito il medico competente e la direttrice dell’igiene e sanità pubblica area Nord. «Ci tengo a specificare – dice il dottor Gerardo Boragine – che nessuno dei cinque dipendenti contagiati è ricoverato in ospedale e hanno contratto la sindrome in forma lieve. È chiaro per gli altri dipendenti degli uffici direttamente a contatto con i contagiati è in corso il tracciamento (tampone) per escludere la presenza di altri soggetti colpiti da Covid».

Cosa accadrà quindi in questi giorni all’interno del Galli Tassi? Ieri, oggi e domani gli uffici del penale sono rimasti e resteranno chiusi al pubblico e quindi niente udienze o camere di consiglio. Nella giornata di ieri la ditta vincitrice dell’appalto ha provveduto alla sanificazione delle aule di udienza e dei locali della cancelleria penale mentre per domani si procederà alla disinfezione dell’intero palazzo di giustizia compreso la zona destinata alla procura della Repubblica. Ergo: sino a lunedì nessun dibattimento e rinvii delle udienze penali. «Appare necessario – conclude Boragine – per effettuare compiutamente le attività di tracciamento e testing dei contatti dei soggetti positivi in via precauzionale disporre anche per oggi la sospensione delle attività di udienza penale (dibattimento, udienze gip e gup) e di ricevimento del pubblico nella cancelleria penale». Prosegue invece, almeno per il momento, l’attività nella cancelleria civile e anche ieri le udienze si sono tenute in modo regolare.

NUOVI SPAZI CERCAnSI

L’Ordine forense e il suo presidente Lelia Parenti non demordono. Troppo importanti le 27 assunzioni attese nel febbraio 2022 (due anni e sette mesi) in veste di amministrativi e tecnici al tribunale di Lucca destinate all’Ufficio del processo nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza. Un’opportunità epocale che consentirebbe nel breve periodo di assumere un numero consistente di giovani e al contempo di snellire i tempi ingessati della giustizia penale rischia di essere vanificata dalla mancanza di risposte. Dopo la fumata nera nel summit del 29 ottobre a palazzo di giustizia mercoledì il presidente Parenti e altri esponenti dell’ordine degli avvocati incontreranno a palazzo comunale il sindaco Alessandro Tambellini e altri amministratori per cercare di trovare la quadra. Mancano gli spazi per accogliere i nuovi dipendenti e se non si troveranno il tribunale di Lucca sarà escluso dal finanziamento. «Sarebbe imperdonabile – dice il presidente dell’Ordine – per i cittadini, per la Giustizia e per i nostri giovani. Occorre trovare una soluzione condivisa per il bene comune e trattare sino a quando non verrà risolto il problema. Sono convinta che alla fine tutti assieme riusciremo nell’intento».

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