Sicurezza
Negozio di Compro Oro nel mirino della Finanza per sospetto riciclaggio
LUCCA. Orefice non paga il contributo di marzo all'organismo degli agenti in attività finanziarie e mediatori creditizi e il comando provinciale della guardia di finanza, nell’ambito dell’attività di monitoraggio, in seguito alla cancellazione dall’organismo effettua un controllo nel negozio del centro storico e suddiviso in due sezioni: una di gioielleria e una di compro oro. E i militari delle fiamme gialle scoprono che il titolare continuava ad acquistare preziosi e poi a rivenderli senza più avere l’autorizzazione. Proprio nell’ambito del rispetto degli obblighi antiriciclaggio da parte degli operatori di compro oro è stato sequestrato due settimane fa parte del locale in quanto il gioielliere avrebbe operato abusivamente. Sequestro con convalida autorizzata d’urgenza dal pm Alberto dello Jacono e dissequestro avvenuto l’altro ieri su provvedimento del giudice delle indagini preliminari. L’indagine dei finanzieri comunque prosegue e il titolare dell’attività risulta indagato. Dall’analisi della documentazione rinvenuta all’atto dell’intervento ispettivo, i finanzieri hanno constatato che, malgrado la ditta non fosse più iscritta nello specifico registro professionale istituito presso l’Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività e dei mediatori creditizi, continuava ad acquistare preziosi usati e a porli in rivendita. Il titolare della società era stato, infatti, cancellato per non aver pagato i contributi previsti. L’incurante prosecuzione dell’esercizio della professione di compro oro, ormai da considerarsi abusiva, è sfociata nella denuncia alla procura. Durante il sequestro del locale sequestrati documenti al vaglio delle fiamme gialle per ricostruire la provenienza dei materiali rinvenuti e constatare eventuali, ulteriori violazioni alla norma antiriciclaggio.
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