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«Cantiere lento in via Romana», è protesta

Nicola Nucci
«Cantiere lento in via Romana», è protesta

Parlano i titolari del bar Laser, anche a nome di altri esercizi della zona: «Così non riusciamo affatto a lavorare»

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Nicola Nucci

capannori. Ritrovarsi un cantiere davanti al bar non è certo il massimo. «Se poi i lavori non procedono neppure spediti siamo rovinati», dicono i titolari del bar Laser in via Romana, nel cuore di Capannori.

Un malcontento cresciuto in questi giorni con il timore di trovarsi il cantiere aperto anche per le festività natalizie. «Becchi e bastonati. Prima la chiusura durante il lockdown a causa della pandemia, poi i disagi per i lavori dell’acquedotto in questa via già da anni penalizzata e abbandonata», sbotta Claudio Garbini, titolare del bar.

L'intervento è iniziata prima con l'estensione della rete dell’acquedotto e da agosto sono iniziati sulla via Romana, nel tratto che va dall’incrocio con via Piaggia, all’altezza della chiesa, fino a via Strocchi, per la realizzazione del salotto urbano, progetto finanziato con oltre 600.000 euro, che prevede il rifacimento dei marciapiedi, nuova illuminazione a led e di arredi urbani, e il secondo lotto della ciclopedonale dalla sede della Misericordia alla chiesa.

«La strada davanti all’attività è piena di polvere, recinzioni e materiale accatastato dagli operai. Siamo regolarmente aperti ma così non può lavorare – aggiunge l’altro titolare Domenico Mastromarino – è quasi due mesi che vanno avanti e non riusciamo a capire quanto finiranno. Certamente questo cantiere allontana qualche cliente».

«Abbiamo contattato il Comune e l’assessore competente ma sembrano fare orecchi da mercante, ci sentiamo presi in giro – riprende Garbini –. I lavori dovevano essere conclusi prima o meglio ancora rinviati all’anno prossimo. Ci sono già troppi cantieri nel centro di Capannori e i commercianti hanno i nervi a fior di pelle. Io si può dire che sono penalizzato due volte, come commerciante e anche come residente abitando nella zona. E non ci siamo solo noi a lavorare nella via, ma anche un assicuratore, un parrucchiere e uno studio dentistico».

La protesta dalle parole potrebbe passare ai fatti. «Ci stiamo attivando con un avvocato per capire se ci sono i presupposti per un’azione legale contro l’amministrazione comunale e una richiesta di risarcimento per i disagi e le perdite subite in questo periodo. Un cantiere che era ripartito e poi è andato avanti a singhiozzo. Il punto è che questi lavori hanno un forte impatto sulle attività e andavamo gestiti meglio e con tempi ridotti. Invece non vediamo passi avanti. Siamo molto arrabbiati anche dal comportamento dell’amministrazione comunale che dovrebbe essere più chiara su quando finirà questo intervento e capire le esigenze e i disagi dei commercianti».

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