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Lucca

 

Lunghe file alla biglietteria dei pullman per fare gli abbonamenti elettronici

Lunghe file alla biglietteria dei pullman per fare gli abbonamenti elettronici

Il nuovo metodo di rilascio dei tagliandi attraverso il sistema on line giudicato troppo complicato da molti viaggiatori

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LUCCA.Primi problemi con il nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico. Ma, per una volta, le difficoltà non hanno riguardato le corse dei pullman ma la più solitamente tranquilla attività di biglietteria. A causarle il nuovo sistema di rilascio on line di tagliandi e abbonamenti. Sarà sufficiente registrarsi, anche attraverso un telefonino, e si potranno acquistare biglietti e abbonamenti. Dopo di che basterà portare con sé la tessera sanitaria, cui sono associati i dati del biglietto/abbonamento. Un sistema semplice ma che non ha fatto i conti con una diffusa idiosincrasia verso le nuove tecnologie. In particolare fra i non più giovanissimi, che costituiscono una fetta importante di coloro che usano il pullman. Il risultato? In tanti si sono presentati alle biglietterie per farsi fare la procedura di registrazione. E a Lucca, sin dal primo novembre, giorno del cambio di gestione, si sono formate lunghe code: «L’idea dell’abbonamento on line è buona – spiega Denise Cheli che per la Cub Trasporti si occupa del settore biglietterie – solo che forse la nostra realtà non è pronta. Fra l’altro la procedura col telefonino è anche più veloce rispetto a quella fatta dai nostri terminali. Però in molti si rivolgono a noi perché non hanno ben digerito come funziona il meccanismo. Per fare un esempio: un abbonato, a un certo punto mi ha chiesto se doveva andare a giro con il computer sulle spalle, quando in realtà basta la tessera sanitaria».

Altri problemi riscontrati nelle biglietterie sono rappresentati dalla mancanza di un archivio delle persone già abbonate (con la conseguenza di dover richiedere tutta una serie di dati) e l’assenza di personale di supporto («Sono venuti dei ragazzi di una cooperativa a darci una mano a fare informazione, giovani bravissimi e disponibili, ma che non sono stati preparati fino a fondo su tutta l’attività di biglietteria»). E non ha funzionato troppo nemmeno l’elemento gioventù: se è vero che una fetta consistente di viaggiatori è costituita da persone di una certa età, è anche vero che una parte ancor più grossa è fatta da studenti, ossia giovani che con l’on line non hanno problemi: «Solo che – riprende la sindacalista – c’è l’abitudine di affidarsi ai genitori per far fare gli abbonamenti e si ritorna punto a capo». E poi, ad allungare la fila, c’è chi si presenta da subito per farsi rimborsare i vecchi biglietti non più validi («Quando hanno tempo sino alla fine di gennaio»).

«Probabilmente – chiude Denise Cheli – nel giro di qualche giorno la situazione migliorerà, mano a mano che facciamo tutte le registrazioni, ma adesso la situazione è pesante, e dispiace sentire degli utenti che dicono di rimpiangere il vecchio gestore».

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