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Chiesta l’imputazione coatta per un motociclista

Chiesta l’imputazione coatta per un motociclista

Nei guai 54enne accusato d’aver fatto cadere un anziano rimasto invalido, l’incidente sulla via per Sant’Alessio nel 2019

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LUCCA. Con un sorpasso provoca la caduta dal motorino di un anziano che sbatte la testa sul asfalto e rimane invalido: il giudice chiede l’imputazione coatta.

Nei guai finisce Marco Bernardini, 54 anni, residente a Lucca, che ora dovrà rispondere del reato di lesioni personali stradali gravissime. I fatti in questione risalgono al 10 agosto del 2019: quel giorno Bernardini si trovava alla guida di una moto Honda, in compagnia di una passeggera, e stava percorrendo la via provinciale per Sant’Alessio, in direzione Monte San Quirico. Giusto in prossimità dell’incrocio per corte Doroni, il motociclista si trova davanti un 79enne di Lucca che è alla guida di uno scooter Piaggio Liberty. L’anziano ha appena rallentato si è spostato al centro della carreggiata per svoltare a sinistra, proprio in corte Doroni, ma la Honda effettua ugualmente il sorpasso e nella manovra la passeggera urta con la gamba destra lo scooter, facendo precipitare rovinosamente a terra il 79enne lucchese.

A seguito dell’incidente l’anziano viene soccorso dall’ambulanza e riporta un trauma cranico emorragico con prognosi riservata. Sul posto, nel frattempo, intervengono anche i vigili urbani del comando di Lucca per effettuare i rilievi. Viene portato in ospedale e poco a poco le sue condizioni sembrano migliorare tant’è che successivamente viene mandato in un centro di riabilitazione. Ma la situazione peggiora di nuovo e alla fine all’anziano oggi 81enne viene riconosciuta un’invalidità permanente al 100 per cento, una disabilità gravissima con completa dipendenza nello svolgimento di qualsiasi ordinaria attività quotidiana.

A seguito di questi eventi viene aperta un’indagine dalla procura e nei giorni scorsi al tribunale di via Galli Tassi si tiene l’udienza preliminare. La procura chiede l’archiviazione del caso, dato che non è a conoscenza delle conseguenze che l’anziano ha riportato a seguito dell’incidente, ma dopo aver avuto contezza dei documenti relativi all’invalidità permanente il giudice rimanda gli atti al pubblico ministero e dispone l’imputazione coatta.

Pertanto, il 54enne motociclista lucchese verrà rinviato a giudizio e nei prossimi mesi dovrà difendersi nel corso di un processo dall’accusa di lesioni personali stradali gravissime, articolo 590 bis del codice penale.

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