Sicurezza
L’esplorazione di Marte nell’ultima opera firmata da Leo Ortolani
Una mattina a parlare di scienza, di esplorazione spaziale e di futuro. No, non era un serioso seminario, ma uno degli incontri più attesi della giornata di ieri del Lucca Comics & Games, quello con il fumettista Leo Ortolani. Fumetti e scienza? Non stupitevi. Anche argomenti del genere possono essere affrontati con umorismo, senza perdere nulla (anzi) del loro valore. E nessuno riesce a farlo meglio di Leo e non tanto perché dietro il fumettista si cela uno scienziato (Ortolani è infatti laureato in geologia), quanto piuttosto per la sua capacità di utilizzare l’umorismo per rendere semplice ciò che semplice non è.
E ieri è stato presentato il terzo graphic novel realizzato da Ortolani in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana: ossia “Blu tramonto”, dedicato all’esplorazione di Marte. Un titolo frutto di un paradosso, come spiegato dallo stesso Ortolani: «Su Marte, il pianeta rosso, i tramonti sono blu, mentre sulla Terra, il pianeta azzurro, ci sono i tramonti rossi».
Così attraverso il suo Rat-Man, un immaginario Nicolas Cage e una storia d’amore, il fumettista ha raccontato la prossima frontiera dell’esplorazione spaziale. La prossima ma non l’unica. L’incontro, presentato da Licia Troisi, è servito anche a fare il punto sulle missioni spaziali in cantiere, e nelle quali il nostro Paese è destinato a giocare un ruolo da protagonista, come spiegato da Fabrizio Zucchini dell’Agenzia Spaziale Italiana, dalla stazione spaziale al ritorno dell’uomo sulla Luna,fino alle missioni su Marte, compresa la sonda che, dotata di una trivella made in Italy, dovrà arrivare a due metri di profondità sotto la crosta marziana, cercando di rispondere all’eterna domanda: c’è vita su Marte?
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