Attenzione
Dimenticati dal festival: protesta la zona est
Il titolare del bar La Piazzetta: «In San Francesco pochissimi incontri. È finita che con i Comics ci abbiamo rimesso»
Barbara Antoni
lucca. Le aspettative deluse. Gli incassi mancati. La spesa straordinaria e i frigoriferi rimasti pieni. Il personale aggiuntivo pressoché inutilizzato. I commercianti della zona est insorgono: Lucca Comics & Games 2021 per i loro bilanci è stato senza esagerare un disastro. Luciano Landucci, titolare del bar La Piazzetta in via della Fratta, crocevia tra piazza San Francesco, via del Fosso e via Mordini, interviene sul problema sollevato sulle nostre cronache di ieri da esercenti come lui e altri esclusi dalle “direttrici” lungo le quali si è sviluppato il flusso di visitatori del festival del fumetto. «Nella mia zona siamo in tanti e tutti agitati, perché le nostre aspettative di lavoro con Lucca Comics sono andate disattese, ed erano tante. Invece di rappresentare un vantaggio, i Comics hanno finito per danneggiarci: nella nostra zona ci sono divieti di transito in vigore dal 27 ottobre al 5 novembre compresi, ma qui gli eventi quasi non ci sono stati. Solo gli incontri nell’auditorium di San Francesco, che però hanno portato poco o niente quanto a lavoro».
La zona est della città era quella che fino a due anni fa beneficiava dei visitatori della Japan Town all’epoca collocata nel Giardino degli Osservanti dietro la Cappella Guinigi. «Non comprendiamo – aggiunge Landucci – con quale ragionamento sia stata tolta la Japan Town da qui. Se il problema erano gli assembramenti, allora perché le uniche zone frequentate del centro erano così ravvicinate: parlo di piazza San Michele e piazza Bernardini, dove si sono viste in questi giorni di festival davvero molte persone e vicine. Il tratto da piazza San Michele a Villa Bottini ha beneficiato di un buon flusso e costante in questi giorni. Ci domandiamo perché si sia operato delle scelte logistiche convogliando tutti i punti di attrazione sulla stessa linea. È sbagliato – rincara l’esercente – perché si crea una netta demarcazione fra una Lucca di serie A e una Lucca di serie B. Anche se quest’anno si sapeva che non sarebbe stata un’edizione come in passato, andava bene anche che ci fosse poco, ma un poco per tutti».
Detto tutto questo, Landucci e gli operatori commerciali della zona est, rimarcano di essere «contentissimi che il festival Lucca Comics & Games sia ripartito. Ma in questi termini ci sentiamo i “plebei” che sono stati dimenticati. Eppure tutti avevamo fatto delle scorte maggiori, pensando di lavorare. Qualcuno aveva anche assunto del personale di supporto in questi giorni. È finita che ci abbiamo rimesso. E i nostri clienti abituali non torneranno fino a che il divieto di transito non sarà cessato».
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