Il Tirreno

Lucca

GIUSTIZIA 

Niente accordo con gli avvocati dopo l’incontro in tribunale

Luca Tronchetti
Niente accordo con gli avvocati dopo l’incontro in tribunale

L’ufficio di mediazione al terzo piano dell’edificio Galli Tassi rimane all’Ordine Adesso il Comune dovrà trovare una sede per le ventisette nuove assunzioni

2 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

LUCCA. Fumata nera. Tutto da rifare. L’accordo tra le parti non è stato trovato dopo il summit di giovedì pomeriggio a palazzo di Giustizia alla presenza del presidente del Tribunale, Gerardo Boragine, dei vertici dell’Ordine forense e dell’amministrazione comunale con il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Valentina Simi legato alla necessità di risolvere nel giro di poco tempo il problema degli spazi viste le 27 assunzioni attese nel febbraio 2022. L’ipotesi di trasferire l’ufficio di mediazione posto al terzo piano dell’edificio che ospita il palazzo Galli Tassi e, se del caso, anche la sede dell’Ordine forense per far spazio ai locali dei futuri neo assunti al tribunale destinati all’Ufficio del processo nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza, era già stata rimandata al mittente dalla presidente dell’Ordine degli avvocati, Lelia Parenti. L’incontro di giovedì pomeriggio tuttavia aveva lasciato qualche piccolo margine di speranza, ma nella tarda mattinata di ieri è arrivata la comunicazione ufficiale dell’Ordine forense: trasferimento impossibile. Perché la sede dell’Ordine degli avvocati, per legge, si deve trovare nel palazzo di Giustizia. E i locali al terzo piano dell'edificio concessi all'Ordine degli avvocati nell'aprile 2019 e ristrutturati a spese dall’avvocatura arredandoli e dotandoli di telefoni, linea dati, computer, schermi, stampanti, consentono il pieno espletamento dell'attività di mediazione che costituisce, peraltro, uno degli aspetti cardine della riforma della Giustizia. Quindi restano agli avvocati.

Adesso toccherà al Comune trovare una nuova soluzione. Perché in tutto sono 62 nuove persone da collocare in un palazzo dove gli spazi sono del tutto insufficienti. Una situazione che rischia di esplodere e che viene monitorata dal Ministero. Il serio rischio è quello di perdere un’opportunità epocale che consentirebbe nel breve periodo di assumere un numero consistente di giovani e al contempo di snellire i tempi ingessati della giustizia penale rischia di essere vanificata dalla mancanza di risposte. Perché il finanziamento è a obiettivo: se non c’è posto nel Galli Tassi, specie per i 27 neo assunti a tempo determinato (due anni e sette mesi) in veste di amministrativi e tecnici, il tribunale di Lucca sarà escluso dal finanziamento. Torna quindi in ballo la questione degli uffici di San Donato oggi sede della polizia municipale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web