Italia
Remaschi “stronca” Raspini e Vietina
L’ex assessore regionale propone i suoi candidati: Andrea Bonfanti, Cristina Galeotti, Giorgio Del Ghingaro
lucca. «Futuro sindaco di Lucca: più che ripescare nel solito bacino, la città meriterebbe un passo avanti, un nome di più ampio respiro». Marco Remaschi, leader territoriale di Azione oltre che sindaco di Coreglia Antelminelli e già assessore e consigliere regionale, entra a gamba tesa nel dibattito sulle amministrative 2022 di Lucca. E spariglia le carte, snocciolando nomi e cognomi di candidati per lui ideali alla poltrona di sindaco di Lucca: Andrea Bonfanti (sindaco di Pescaglia e consigliere provinciale), l’ex presidentessa di Confindustria Lucca, l’imprenditrice Cristina Galeotti, e Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio e già sindaco di Capannori. Tutto questo perché Remaschi, lo dice chiaro, valuta «inadeguate le due candidature oggi conosciute nell’ambito del centrosinistra: Ilaria Vietina e Francesco Raspini».
Remaschi sottolinea di parlare a titolo esclusivamente personale, anche sulla primarie. «Innanzitutto mi chiedo: primarie tra chi? Tra due esponenti della stessa giunta che sono insieme da quasi dieci anni? – spiega –. Mi sembra poco come proposta per il dopo Tambellini. Per me nel suo quadro d’insieme Alessandro Tambellini è stato un buon sindaco e credo che per sostituirlo ci voglia una figura più all’altezza. Credo che ripescare nell’ambito della stessa giunta non sia ciò di cui la città ha bisogno: se da una parte questo rappresenta un elemento di continuità, dall’altro svilisce ciò che è stato fatto fino a oggi. Raspini per un verso e Vietina per l’altro sono candidature che non allargano, non aprono, non permettono a Lucca di compiere un cambio di passo. Dieci anni di amministrazione Tambellini sono un’eredità importante: tante cose sono state fatte bene, tante altre devono vedere la luce, tante altre ancora devono cambiare radicalmente passo».
«Dobbiamo uscire dalle solite logiche destra/sinistra – aggiunge – e non ripetere gli errori che hanno portato a un astensionismo così preoccupante. Per avvicinare le persone la politica deve aprirsi e proporre volti nuovi: persone che vengono dal civismo, dall’impresa, dal mondo delle professioni. Penso a un nome come Andrea Bonfanti, giovane e preparato. O a una Cristina Galeotti, donna di grande capacità, determinazione e concretezza. O ancora Giorgio Del Ghingaro, che ha dimostrato di essere un grande amministratore, con tutte le carte in regola per guidare e far volare Lucca. Oppure si allarghi ancora il campo andando a proporre figure capaci di portare un grande rinnovamento».
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