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Perseguita l’ex compagna e la figlia In carcere 51enne pluripregiudicato

Perseguita l’ex compagna e la figlia In carcere 51enne pluripregiudicato

Aveva tentato di entrare in casa della donna armato di bastone. Mercoledì l’attendeva fuori dal lavoro

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LUCCA. Abusa di alcool e maltratta i familiari. Un pluripregiudicato di 51 anni è stato colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere in sostituzione della misura del divieto di avvicinamento. Divieto che di fatto l’uomo non rispettava: i conviventi, moglie e una figlia, da tempo subivano i maltrattamenti verbali e fisici del soggetto.

Gli operatori delle volanti della questura di Lucca erano intervenute già diverse volte a partire dall’agosto di quest’anno nell’abitazione della donna per arginare i comportamenti aggressivi e pericolosi dell’uomo. Dopo le segnalazioni all’autorità giudiziaria, il giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri a settembre ha emesso la misura del divieto di avvicinamento.

Ma tale disposizione non è bastata a smorzare la condotta del soggetto. Il 51enne, infatti, ha continuato a cercare la donna e a tenere nei suoi confronti un atteggiamento minatorio e aggressivo. Tra i tanti episodi che ben descrivono il clima in cui la donna e la sua bambina erano costrette a vivere, ce n’è uno avvenuto pochi giorni fa. L’uomo, infatti, si è presentato alla loro abitazione e armato di bastone ha forzato una finestra nel tentativo di introdursi all’interno dell’appartamento. Ad evitare che riuscisse nel suo intento è stato il tempestivo intervento degli operatori della squadra volante.

La condotta del 51enne è stata prontamente segnalata dagli agenti all’autorità giudiziaria e ha messo in evidenza l’inadeguatezza della misura dell’allontanamento. Pertanto il sostituto procuratore Salvatore Giannino, titolare del fascicolo, ha chiesto al giudice un aggravamento della misura: il gip ha valutato congrua la richiesta e così ha sostituito il divieto di avvicinamento con la custodia in carcere.

Proprio nella giornata di ieri, quando gli agenti della polizia si sono messi alla ricerca dell’uomo per condurlo al San Giorgio, hanno registrato l’ennesimo episodio del suo fare persecutorio. Il soggetto aveva cercato per l’ennesima volta di riavvicinarsi alla moglie e l’aveva minacciata davanti casa. La donna era stata costretta a chiamare una parente per farsi accompagnare al lavoro. Guarda caso i poliziotti hanno intercettato il soggetto proprio in prossimità del luogo di lavoro della donna. Vistosi scoperto ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato è condotto in carcere da dove non potrà nuocere alla donna e alla sua bambina.

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