Sicurezza
Muore a 46 anni volontario della Misericordia
Angelo Coscia è stato stroncato da un malore improvviso. Il cordoglio della Confraternita e del parroco don Damiano
Nicola Nucci
CAPANNORI. Con la sua generosità e il suo impegno sul campo ha contribuito a salvare vite durante la pandemia. Ma il destino crudele era dietro l’angolo. Un malore improvviso ha stroncato a soli 46 anni la vita di Angelo Coscia, volontario della Misericordia di Santa Gemma a Camigliano e residente a Tofori, nel Capannorese.
Nel pomeriggio di giovedì 21 ottobre, Coscia era a Porcari ad addestrare il suo cane per l’assistenza ai disabili e portatori di handicap, quando ha avuto un malore che gli è stato fatale. La compagna, che era con lui, ha chiamato immediatamente i soccorsi che hanno cercato di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare. La notizia della prematura e improvvisa scomparsa ha suscitato sconcerto e amarezza in paese e alla Misericordia che era la sua casa dove prestava servizio da tempo.
Commosso il governatore della confraternita di Camigliano, Daniele Berti. «Negli ultimi anni Angelo era diventato un formatore e responsabile degli autisti delle ambulanze e si occupava delle attrezzature, per me era diventato il primo collaboratore, un braccio destro. Soprattutto ha svolto un lavoro straordinario nella gestione delle squadre Covid per l’emergenza sanitaria. Una persona riservata, faceva tutto senza apparire, con un grande cuore. Una persona per bene, che ha sempre amato la Misericordia e l’ha servita da volontario in modo esemplare».
Coscia, la cui famiglia è originaria di Cuneo, viveva a Tofori con la compagna e in passato aveva fatto anche il cuoco sulle navi di crociera, prima di dedicarsi anima e corpo al volontariato e agli altri. Era impegnato anche in una casa famiglia per bambini in difficoltà. Nel 2016 era stato ad Amatrice ad aiutare i terremotati. Aveva un legame fortissimo con il suo cane che stava addestrando per aiutare i bimbi disabili. «Una persona splendida, generosa e disponibile – lo ricorda don Damiano Pacini, parroco di Tofori – nel periodo del lockdown il suo impegno in prima linea è stato di vitale importanza. Faceva tutto con un basso profilo, spinto da un altruismo e dalla volontà di fare del bene per la comunità». Oggi pomeriggio alle 14.30 l’ultimo saluto con una benedizione nella stanza mortuaria dell’ospedale Campo di Marte a Lucca alla presenza dei familiari e dei suoi cari confratelli della Misericordia.
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