Finanza
Scatta la sirena antincendio ma nessuno interviene
Un guasto fa scattare l’allarme Bambini evacuati in giardino ad aspettare l’orario di uscita Dopo alcune ore l’impianto continuava a suonare
LUCCA. Quando l’allarme è suonato i bambini sono stati fatti subito uscire dalla scuola, e fatti andare in giardino, lontani dal potenziale pericolo che, in realtà, non esisteva. Meglio così, ma la gestione della situazione ha sollevato alcune polemiche tra i genitori.
A scattare, prima delle 15 di ieri, era stato l’allarme antincendio del complesso scolastico di via Matteotti, a Sant’Anna, che ospita la scuola elementare Don Milani e una palestra. Probabilmente a far partire il sistema di segnalazione era stato un banale contatto elettrico, visto che – fortunatamente – in tutto il complesso non si è trovata alcuna traccia di fuoco o di fumo. Lo stesso sono stati avvertiti i vigili del fuoco. Però, non trattandosi di un reale incendio, la chiamata è stata girata al Comune attraverso la polizia municipale. Lì, infatti, non si trattava di intervenire per spegnere delle fiamme, ma più semplicemente per spegnere quell’allarme.
Nel frattempo però i bambini (per fortuna era una bella giornata) sono stati costretti ad aspettare in giardino, senza poter rientrare, fino a quando, al normale orario di uscita pomeridiano (le 16,30) non sono arrivati a prenderli i genitori. E qui si è innescata la protesta, per diverse ragioni. Intanto per il fatto che nessuno avesse chiamato i genitori per far venire, chi poteva, a prendere i figli a scuola, senza farli aspettare per circa due ore fuori dalla scuola («Non potevano nemmeno bere se avevano sete, perché le borracce dell’acqua le avevano lasciate in classe al momento dell’evacuazione»).
Ma il primo pensiero è stato soprattutto un altro: chi deve intervenire in questo caso? «Quando sono venuto via – racconta uno dei papà arrivati a prendere il figlio alle 16,30 – la sirena continuava a suonare ancora, ma dal Comune non si era ancora visto arrivare nessuno. Certo, sicuramente era solo un contatto, un falso allarme, ma se non fosse stato così? Se in realtà da qualche parte ci fosse stato davvero un principio di incendio magari non visibile? Nessuno avrebbe potuto far nulla, perché nessuno, almeno fino a quando non sono andato via io, era intervenuto».
Qualche disagio lo hanno vissuto anche gli sportivi che usano la palestra del complesso per gli allenamenti di basket e che, quando sono arrivati per la loro preparazione, hanno trovato l’allarme acceso, restando quindi interdetti per un po’ sul cosa fare, se entrare o meno.
Dal comando della polizia municipale confermano l’accaduto, spiegando che non c’è mai stato alcun reale pericolo. E che, trattandosi appunto di un guasto, hanno avvertito il servizio reperibilità tecnica perché provvedesse a risolvere il problema. Problema che però, almeno fino alle 17,30, è proseguito, con il sistema d’allarme che continuava ad accendersi e spegnersi.
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