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Un nuovo albero per ogni esemplare che sarà abbattuto

Nicola Nucci
Un nuovo albero per ogni esemplare che sarà abbattuto

Il Comune di Capannori presenta il suo piano del verde  con cui viene introdotto il reimpianto compensativo

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Nicola Nucci

CAPANNORI. Ogni albero abbattuto sarà rimpiazzato da uno nuovo. È questo l’indirizzo dell’amministrazione capannorese per il nuovo piano del verde e per il regolamento sul patrimonio arboreo pubblico e privato. Un altro passo verso una rivoluzione ambientale che parte da una richiesta ai proprietari di terreni che intendono abbattere o espiantare alberi.

Chi vorrà abbattere un albero dovrà comunicarlo all’amministrazione. Successivamente un agronomo valuterà quali e quanti alberi mettere a dimora per garantire la stessa quantità di ossigeno prodotto da quelli abbattuti. I privati che non potranno mettere a dimora nuovi alberi sul loro terreno potranno farlo su terreni pubblici. Inoltre il Comune di Capannori, grazie a un finanziamento regionale di circa 190mila euro, metterà a dimora 1.300 alberi autoctoni che, a partire dalla prossima primavera, andranno a rendere più verdi e salutari undici aree urbane, tra cui alcuni parchi e la viabilità di varie frazioni. Le uniche deroghe al reimpianto compensativo saranno nel caso di aree al di sopra di una certa altezza, per l’arboricoltura professionale e per l’abbattimento di piante pericolose per l’incolumità pubblica.

La redazione del piano del verde sarà accompagnata da un censimento degli alberi presenti sul territorio, per programmare quanti e quali nuovi alberi piantare verso l’obiettivo della neutralità climatica, ovvero un punto di equilibrio tra le emissioni di gas serra e la capacità della terra di assorbirli. Più alberi significano infatti più verde e riduzione di anidride carbonica.

«Il nostro obiettivo principale è migliorare la qualità dell’aria sul nostro territorio e riconoscere quindi il diritto dei cittadini all’ossigeno e al valore benefico del patrimonio arboreo, visto che a causa delle condizioni geografiche il nostro territorio è sensibilmente colpito dalla concentrazione di polveri sottili», ha detto il sindaco Luca Menesini. Quindi piante antismog lungo le strade e nei parchi, in particolare delle zone pianeggianti dove è forte la presenza di Pm10.

Un’azione per la protezione e l’incremento del verde, ha detto il sindaco, «tra le più importanti che stiamo mettendo in campo per combattere l’inquinamento e la prima di una serie con cui diamo il via a una vera e propria rivoluzione culturale sul tema del cambiamento climatico».

«Gli alberi sono i nostri principali alleati nella lotta al cambiamento climatico e nell’abbattimento delle polvere sottili – ha detto l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro – per migliorare la qualità dell’aria e la vita dei nostri cittadini».

Qualche numero? In un contesto cittadino un albero di medie dimensioni assorbe mediamente tra i 10 e i 20 chili di Co2 all’anno e in un contesto naturale fino a 50.

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