Sicurezza
Ghivizzano in lutto per Lorenzo Antoni postino e barista
Coreglia. A volte per raccontare una persona bastano i suoi occhi, e gli occhi di Lorenzo Antoni raccontano molto di lui, della sua bontà d’animo, della sua gentilezza. E quegli occhi, adesso, si sono chiusi per sempre. Lorenzo Antoni si è spento all’età di 85 anni. Ma il dolore dei suoi familiari, della moglie Enrica, delle figlie Cristina e Claudia, dei cinque nipoti, è almeno in parte attenuato dalla vicinanza di un’intera comunità, quella di Ghivizzano.
Spesso si sente dire che nei piccoli paesi le vere figure di riferimento non sono istituzionali, ma sono rappresentate da chi svolge un ruolo significativo in quelle comunità: il barbiere, il farmacista, il barista o il postino. Ebbene, Lorenzo Antoni per Ghivizzano è stato un doppio punto di riferimento. Prima come postino del paese, lavoro che ha esercitato fino al 1995, quando decise di prendere dal padre le redini dell’attività di famiglia, e iniziò a gestire lo storico Bar Sport di piazza Quattro Novembre. Un’attività che ha svolto fino al momento di godersi il meritato riposo quando, in una continuità familiare, la gestione del bar è passata alle figlie.
Ma tutti a Ghivizzano, e di ogni età, hanno un ricordo ben vivo di Lorenzo. O di nonno Lorenzo, come lo chiamavano gli allora bambini che si recavano al suo bancone per prendere le caramelle o un gelato. Bambini che oggi, magari, hanno trenta o quarant’anni, che nel frattempo sono passati al caffè o all’amaro, ma per i quali lui era rimasto sempre nonno Lorenzo.
«Aveva sempre una parola di conforto per tutti e tutti coloro che lo conoscevano tenevano in grande considerazione quello che diceva – lo ricordano oggi le figlie – ma quanto fosse amato lo dimostrano i tanti messaggi che abbiamo ricevuto, e tutti i ricordi che abbiamo visto sui social, dove non ci si è limitati alle condoglianze di rito, ma in tanti lo hanno ricordato descrivendo la sua gentilezza, il suo sguardo, la sua rettitudine».
Ma soprattutto in tanti ne hanno ricordato la profonda bontà d’animo, quella stessa bontà descritta in un aneddoto delle figlie di quando faceva il postino, e di quando tornava a casa dispiaciuto perché aveva dovuto portare la brutta notizia della cartolina precetto a qualche ragazzo.
Tra i ricordi anche quello del sindaco di Coreglia Marco Remaschi: «Con Lorenzo se ne va un pezzo della storia di Ghivizzano. Lui, storico titolare del bar Sport di piazza Quattro Novembre, rappresenta proprio una delle anime della nostra comunità: operosa, gentile, lavoratrice, appassionata. Una bella persona davvero, che mancherà a tutti noi».
I funerali si svolgeranno oggi, alle 15,30, alla chiesa del Sacro Cuore di Ghivizzano. Ai familiari giungano le anche le condoglianze della redazione del Tirreno.
Luigi Spinosi
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