Il Tirreno

Lucca

Green pass, più certificati di malattia

G. P.

In crescita a Sistema Ambiente e al Comune di Lucca. Quiriconi: il rapporto medico-paziente basato sulla fiducia

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LuCCA. L’obbligo del Green pass fa registrare un boom di assenze per malattia nella giornata di venerdì. A segnalarlo è stata l’Inps: i certificati medici arrivati da tutta l’Italia all’Istituto di previdenza il 15 ottobre, giornata d’esordio del Green pass obbligatorio per i lavoratori, sono stati 17.320, il 22,6 per cento in più del giorno precedente. Insomma, i numeri raccontano che qualcosa di anomalo si sta verificando.

Per capire se a Lucca ci sono stati casi di malattia oltre la media bisognerebbe avere i dati raccolti dall’Inps a livello territoriale che ad oggi non ci sono. In assenza di questi si può provare a ricostruire indirettamente la situazione, attraverso la situazione registrata nelle singole aziende, pubbliche e private.

Sistema Ambiente, ad esempio, è una delle società che ha avuto i problemi maggiori: poco meno di una cinquantina i dipendenti assenti, per vari motivi, nella giornata di venerdì. Circa il 20 per cento di tutto il personale, un dato sopra la media. Lunedì le cose non sono andate molto meglio: «Stamani (ieri, ndr) registriamo 40 assenze – spiega Caterina Susini, dirigente dell’azienda –, di cui solo 15 sono per ferie. Gli altri mancano per motivazioni diverse, che vanno dalla malattia, ai permessi per la 104, fino alle donazioni di sangue. È certamente un numero superiore rispetto alla norma: la media giornaliera delle assenze si aggira intorno alle 23-25 persone». Tutto ciò sta causando non pochi problemi nell’erogazione dei servizi: ieri mattina molti Garby (i cassonetti per i residenti) e molti cestini presenti nel centro storico di Lucca non erano stati svuotati dagli addetti di Sistema Ambiente, e questo ha creato non pochi problemi e qualche malumore tra residenti ed esercenti. «Purtroppo alle assenze si è aggiunta un’assemblea del personale che ha fatto saltare alcuni giri di ritiro rifiuti al mattino», spiega Susini.

Anche al Comune di Lucca, sebbene con numeri molto più bassi, si registra un incremento dei certificati. Venerdì 8 gli assenti per malattia erano quattro, mentre venerdì 15 ottobre, i certificati di malattia erano sette, praticamente quasi raddoppiati. Non si registrano, invece, situazioni analoghe a Geal, dove peraltro una quota significativa di personale è ancora in smart working. Anche nel settore dell’industria privata sembra non si siano registrate grosse defezioni: «Ha prevalso il senso di responsabilità – spiega Giorgio Bartoli, commissario straordinario della Camera di commercio – . L’esordio del Green pass è andato meglio di quanto ci aspettavamo».

Sulla questione dei certificati fa una riflessione anche il presidente dell’Ordine dei medici Umberto Quiriconi. «Ho saputo che a livello nazionale c’è stato un aumento delle malattie ma qui su Lucca non mi sono state segnalate anomalie e non ho elementi per dire che il fenomeno si sia verificato anche da noi. Il rapporto tra medico e paziente è basato sulla fiducia e dato che il dolore è soggettivo e molte patologie non sono obiettivabili, per un medico diventa complicato mettere in discussione quanto lamentato dal suo assistito, sebbene vengano fatte sempre opportune indagini».



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