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Piccolo paese, cuore grande A S. Gennaro tanti donatori

Luigi Spinosi
Piccolo paese, cuore grande A S. Gennaro tanti donatori

Bilancio di fine mandato per Maurizio Vezzani, presidente del gruppo Fratres In quattro anni le donazioni di sangue sono cresciute del 380 per cento

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Luigi Spinosi

CAPANNORI. In un periodo che è stato difficile per tutti, e destinato a lasciare strascichi negativi per chissà quanto tempo, le belle notizie brillano di più. E tra queste spiccano quelle che – nonostante tutto – raccontano di una generosità che cresce e di un mondo del volontariato in che non si è fermato. Anzi. Una testimonianza splendida, in questo senso, arriva dalle colline sopra Capannori, dal paese di San Gennaro. Una realtà piccola finché ci si riferisce alle dimensioni fisiche, ma grande, grandissima, quando si parla delle dimensioni del suo cuore. È quanto emerso dai numeri della relazione di fine mandato del presidente del Gruppo Fratres del paese Maurizio Vezzani (poi riconfermato alla guida dell’associazione), ma anche dall’elenco pubblicato qui sotto, dei donatori premiati, dove spicca il gran numero di persone che si sono avvicinate per la prima volta a questo gesto d’amore.

Quei numeri parlano di un incremento delle donazioni del 380 per cento in quattro anni: nel 2018 le donazioni effettuate nel corso dell’anno furono 98. L’anno successivo si arrivò a 153, con una crescita del 56 per cento. Tanto? Perché non avete visto il resto: nel 2020, anno della pandemia, le donazioni sono più che raddoppiate, passando a 365. E quest’anno si farà anche meglio: l’ultimo dato aggiornato (al 26 settembre) è di 365, esattamente quante fatte in tutto il 2020: la previsione, da qui alla fine dell’anno, è di arrivare a quota 470. Una crescita che viaggia di pari passo con quella dell’aumento, di quasi quattro volte, dei donatori, passati dai 55 del 2018 ai 204 di quest’anno (che deve ancora finire).

«Questi sono numeri che parlano da soli – ha detto il presidente Vezzani nella sua relazione di fine mandato rivolgendosi ai donatori – vorrei a gran voce che il gesto che fate è indispensabile, unico, ed è la pura realtà. Senza sangue non si vive, senza l’offerta del donatore molte persone sarebbero in pericolo di vita, non si potrebbero effettuare trapianti, né eseguire interventi chirurgici. Senza sangue molte sale operatorie resterebbero chiuse. Ma chi sono questi meravigliosi portatori di vita della nostra comunità? Siete voi amici, e non portate sfavillanti divise, né utilizzate costosi mezzi, o lustrini colorati. Siete semplici casalinghe, professionisti, agricoltori, studenti, artigiani, operai, commercianti, tutori delle forze dell’ordine. Insomma, tutte persone che hanno compreso le necessità di chi soffre, e che hanno dedicato e dedicano qualche ora del loro tempo a questo inestimabile gesto. E che dire dei nuovi donatori? Siamo passati a numeri inimmaginabili per la realtà di questo piccolo paese. Devo dire onestamente, che sono numeri che mi fanno paura. Grazie di cuore».

Numeri che basterebbero da soli a indicare il valore di questa associazione. Ma non ci sono solo quelli. I Fratres di San Gennaro hanno lasciato e stanno lasciando sul territorio altre testimonianze preziose del loro impegno, che va al di là di quella che è la missione principale. Gli esempi sarebbero infiniti, ma su tutti vogliamo ricordare la sistemazione della sede e dell’area circostante, che ha comportato anche la completa ristrutturazione del vicino parco giochi nel 2020 e la creazione di un campetto da calcio con erba sintetica. Perché essere volontari vuol dire esserci per gli altri, ma anche vivere con gli altri.

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