Il dolore
Via alla procedura per l’avviso d’asta ma solo della stecca
Il Comune ha escluso per il momento la vendita della parte dell’edificio fra i due cortili, dove si trova la ciminiera dell’ex opificio
lucca. Con la determina dirigenziale firmata ieri pomeriggio (13 ottobre), prendono il via le procedure per l’avviso d’asta pubblica relativa all’edificio longitudinale della parte sud della Manifattura, quello che si trova fra via Padre Macarini e il cortile meridionale (parcheggio sopraelevato) dell’antico complesso architettonico, per una superficie di 6.223 metri quadrati.
Si tratta in sostanza dell’edificio collocato sulla cosiddetta “stecca”. È quanto annuncia l’amministrazione comunale di Lucca: viene dato così corso alle delibere relative alla vendita degli immobili inseriti nel piano delle alienazioni 2021-2023.
Allo stato attuale, l’avviso d’asta riguarda solo questa parte della Manifattura sud: per la restante il Comune prende tempo.
«Tenuto conto di un rinnovato interesse di soggetti privati a prefigurare parte della Manifattura sud come sede di progetti anche di valore culturale per i quali sono stati programmati sopralluoghi – viene ulteriormente spiegato – l’amministrazione comunale, attraverso un esplicito indirizzo del sindaco, escluderà per il momento l’avvio dell’iter d’asta per il secondo edificio, quello con la ciminiera fra i due cortili, riservandosi in questo caso di attuare le procedure per l’alienazione in momento successivo».
L’avviso riguarda l’area della Manifattura sud che potrebbe diventare, dopo essere stata acquistata da un soggetto terzo e da questo debitamente ristrutturata, la sede della multinazionale del software Tagetik. La società infatti si è detta disponibile ad attendere di poter entrare nella nuova sede fino all’estate del 2023. Da parte sua, proprio il sindaco, ha lanciato alla Fondazione Cassa di Risparmio l’invito a impegnarsi nell’acquisto e nella ristrutturazione del complesso.
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