Il Tirreno

Lucca

bagni di lucca 

Una sala polifunzionale per le tante attività a Villa Demidoff

Emanuela Ambrogi

2 MINUTI DI LETTURA





Emanuela Ambrogi

bagni di lucca. Altro passo avanti per il recupero di Villa Demidoff con l’esecuzione del terzo stato di avanzamento relativo ai lavori di restauro e riqualificazione dello stabilimento termale, del tempietto e delle aree di pertinenza. E a Villa Demidoff, a lavori finiti, funzionerà una sala polifunzionale adatta ad accogliere le tante attività e iniziative del Villaggio Globale che adesso stentano a trovare ambiente sufficientemente capace nella struttura esistente.

Progettata probabilmente da Lorenzo Nottolini, la realizzazione di Villa Demidoff fu iniziata intorno al 1825 grazie ai contributi che il conte Niccolò Demidoff mise a disposizione dell'Ospedale di Lucca, che presiedeva al funzionamento dei Bagni. L'Ospedale garantiva un completo servizio di assistenza sanitaria a coloro che non avevano la possibilità di coprire le spese della cura termale.

Oggi, l’amministrazione comunale di Bagni di Lucca ha pagato per 30.690 euro le opere di completamento all’impresa Taddei Massimo di Camaiore. Il restauro del complesso sopra il Villaggio Globale, a Ponte a Serraglio, è uno degli interventi resi possibili dal finanziamento arrivato dal governo, per 4,5 milioni di euro, per opere di recupero nel Comune di Bagni di Lucca con particolare attenzione al rilancio dell’attività termale e turistica. Accanto ai fondi arrivati dal governo c’è anche il contributo concesso dalla Regione Toscana per 138.112 euro.

Il progetto è stato predisposto dagli architetti Francesco Tolomei e Paola Galli, in qualità di progettisti e direttori dei lavori incaricati. Lo stabilimento è concesso in affitto al Villaggio Globale, centro di grande richiamo per gli appassionati della medicina e delle filosofie olistiche.

Già nel precedente mandato, era partita l’iniziativa per la riqualificazione del comparto termale, con l’obiettivo del rilancio di tutte le attività legate alle acque. E a rendere possibile l'intervento di Villa Demidoff erano poi stati il finanziamento regionale e la convenzione con il Villaggio Globale. La collaborazione tra pubblico e privato era stata determinante per la realizzazione del progetto, resa possibile dall’affermazione nel bando della Regione Toscana che metteva a disposizione il 60 per cento della somma necessaria per i lavori, mentre il rimanente 40 per cento è a carico del partner privato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web