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Calzaturiero, segnali positivi «C’è bisogno di manodopera»

Nicola Nucci
Calzaturiero, segnali positivi «C’è bisogno di manodopera»

Il presidente della rete Tuscany4Shoes sottolinea la necessità di formare addetti Entro il 30 ottobre ci si può iscrivere al corso gratuito per modellisti a Capannori

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Nicola Nucci

capannori. Segnali di ripresa per il calzaturiero anche nella Piana. Ancora timidi ma che fanno intravedere l'uscita dal tunnel dopo un 2020 disastroso con un calo di ordinazioni e la perdita di posti di lavoro. A riaccendere la speranza sono le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici che mostrano incrementi a doppia cifra sull'anno precedente: aumento della produzione industriale (+13 per cento) e del fatturato (+22), oltre alla spesa delle famiglie +17,4) e alla crescita delle esportazioni (+31,5). Dati nazionali confermati anche a livello locale nel distretto capannorese:dopo un avvio 2021 con un segno negativo segnali confortanti sono arrivati a maggio e giugno alla fine del primo semestre, in cui gli acquisti delle famiglie hanno sfiorato i livelli del 2019. Un comparto che cerca di guardare al futuro e alla formazione di nuove professionalità per creare nuovi addetti destinati alle aziende calzaturiere. Come a Capannori dove è stato un buon successo la due giorni di open day organizzati al polo tecnologico di Segromigno in Monte per presentare il corso di formazione post diploma per addetti del settore calzaturiero. «In tutto abbiamo avuto una quarantina di partecipanti - dice Roberto Lenci, coordinatore della rete Tuscany 4 Shoes che raggruppa quasi sessanta imprese locali – e devo dire che siamo abbastanza soddisfatti, soprattutto per la risposta da parte del territorio locale, mentre ci saremmo aspettati qualcosa di più dai comuni limitrofi come Fucecchio, Monsummano e Castelfranco. Ma ci sono riscontri positivi che ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta e rafforzeremo la promozione dell’attività e dei corsi. C’è un mercato in ripresa e quindi bisogno di manodopera».

Lenci commenta i dati sull'andamento del mercato. «Nel primo semestre le preoccupazioni che avevano attanagliato le aziende italiane della calzatura durante i mesi più duri della pandemia si sono in parte attenuate, i livelli pre-Covid sono ancora lontani, ma i dati elaborati da Confindustria Moda per Assocalzaturifici sono incoraggianti. Gli ultimi rapporti presentati negli incontri a Capannori in particolare evidenziano un balzo avanti nel settore dell’alta gamma legato alla moda con un +44 per cento e un miglioramento anche nella raccolta degli ordini e del'export diretto ai partner dell'Unione europea e nel resto del mondo».

Il corso, con le iscrizioni che si chiuderanno il 30 ottobre, organizzato da Mita Academy, istituto tecnico Moda di Scandicci in collaborazione con il Comune, Tuscany 4 Shoes e Cna Lucca, avrà la sua sede centrale al polo tecnologico di Capannori diverse imprese del distretto calzaturiero metteranno a disposizione aule tecniche e i laboratori. Il percorso di formazione gratuito per il settore calzature e moda, denominato green innovation footwear in Tuscany, è rivolto a 25 studenti tra 18 e 30 anni, in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un percorso quadriennale di istruzione e formazione tecnica professionale e dedicato ai temi del settore delle calzature, alla formazione di un profilo evoluto di modellista e prototipista con un'attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione, alla digitalizzazione e al marketing.

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